We come from the land of the ice and snow,
From the midnight sun where the hot springs blow.
Hammer of the Gods(1) will drive our ships
To new lands to fight the horde
Singing and crying: “Valhalla I am coming.”

..ed eccoci approdati finalmente sul sito di Hypatia, la mia amante.

Erano due anni che non scrivevo piu una ceppa di nulla, il blog AstrofiloNeofita che ha accompagnato i miei primi anni di esperienza di astrofilo e astrofotografo aveva maturato dei bei numeri, circa 60 mila accessi unici (wow!! sei un figo Fà!)…e c(osa ben piu importante) diversi di voi hanno tratto qualche giovamento dai tutorial, perpetuandone il nome di link in link.

Grazie di cuore a tutti.

Poi un pò alla volta mi è venuta a mancare la voglia di condividere…un pò il tempo, un pò alcune difficoltà…e un pò questo mondo astrofotografico che trovo cambiato, o forse sarebbe meglio dire..non mi ci sono adeguato.

Non mi sono adeguato nella comunicazione, nell’identificazione dei suoi personaggi “di spicco”, nella “ratio” che spesso porta molti di noi sotto al cielo. Tecnologie nuove, l’ampliamento del panorama software, nuove figure di astrofili con nomi che raccolgono migliaia di appassionati. Un linguaggio spiccatamente social, nuove ambizioni, nuove dialettiche, nuove strategie per essere sempre piu “visibili.”.

Ebbene si..per questioni caratteriali e per questioni personali, non amo tutto questo. Non ne faccio polemica, non ne faccio diatribe tantomeno sparo giudizi figuriamoci….ma mi son seduto un pò sulla sponda del fiume per vedere l’acqua passare, per capire dove va questo flusso.

Il mondo è cambiato, o si va di là…o se ne sta fuori. Beh..per il momento, non ho questa velocità..non ho questa voglia, grinta, passione che mi spinge a esternare e condividere in toto il mio privato, l’astrofotografia fa parte della mia sacralità appunto e in quanto tale non mi sento di metermi su un social e lanciare in 3o gruppi qualsiasi mia immagine e quindi sono sostanzialmente fuori da questo nuovo mondo a cui non appartengo a livello emotivo.

Ho deciso quindi di tornare a scrivere i miei tutorial  semplicemente con uno scopo..lasciare qualche traccia. A chi? A chi ne avesse bisogno..a chi cercasse qualche info in piu..a chi ancora è antico e utilizza google.

Ma veniamo a Hypatia e parliamo un pò di lei. Hypatia è un bellissimo pensiero, è un personaggio, è una fantastica donna del passato uccisa da fanatici religiosi. che ha scoperto cose importanti in anticipo sui suoi tempi. Hypatia è anche il simbolo della libertà di pensiero,

Messa bibliograficamente in silenzio principalmente a causa di diversi incendi della biblioteca di Alessandria D’Egitto, è stata una matematica, una filosofa e una grande astronoma.

Questo osservatorio astronomico, oggi, vuole essere un pò Hypatia.., costruito per mano mia e grazie al mio inossidabile amico M.L ed assemblato insieme alle forti braccia dell’amico Giovanni Belemmi…l’osservatorio è dedicato a lei, al suo simbolo, a ciò che rappresenta. Storicamente molto meno rumorosa di Galileo, molto meno popolare di Einstein, al mio orecchio risuona come una sorta di silenzioso ma potente pensiero rivoluzionario, movimento intellettuale non apparente alla nostra attualità, che arriva torbido ai giorni nostri nascosta dai grandi nomi della Scienza piu “popolare” ma che svela le sue preziose trame solo agli appassionati del vero senso storico e scientifico, del solido, del tangibile, del cultore.

Nella mia fantasia, Hypatia oggi tornerà a fare astronomia…tornerà per mezzo dei sistemi meccanici dell’Osservatorio a fare ricera, a immortalare il cielo venendo cosi riposta nel suo contesto naturale.

Nel susseguirsi del tempo, in questo grande volo pindarico dipinto di oscuro e vestito con ali di cera , Hypatia si svilupperà piano piano… scriverò e vi parlerò di lei nei tutorial, di come è stata costruita, di come viene gestita, delle avventure e delle scoperte che, si spera, mi porteranno nuovamente a viaggiare verso l’alto. E con questo approccio, rasentando il filosofico, con il mio occhio umano e il suo occhio in silicio proveremo a reincontrare quel necessario spirito intraprendente che porta con sè la scoperta, lo stupore e lo studio del cielo, proveniente dagli albori della storia e che si estende, in forma di augurio, verso tutti voi.

Bòn Voyage.

Nota a margine: La maggior parte delle persone a cui ho comunicato il nome di questo progetto, mi ha detto che “non è un nome che si ricorda/non è commerciale/troppo lungo per il web”. Un altro pò di persone mi ha detto che “era meglio chiamarlo in un modo piu orecchiabile”. Altre persone, semplicemente, hanno risposto con un “Hypacheee??? Ma sei fuori?????”. 😀

Hypà..niente da fare..non sei nè figa nè appariscente. Te l’avevo detto, niente bigodini che sei troppo retrò e togli le ciabatte di pelo che ti fanno brutta…

E QUINDI NO CARA..SUI SOCIAL VESTITA COSI NON CI VAI! ahahahahahhah