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Buongiorno a tutti

in questi giorni come molti sanno mi sono affacciato alla questione dei nuovi CMOS astronomici che sono venduti da qualche anno. Essendo stato piuttosto lontano negli ultimi due anni dall’ambito del “problem solving” pubblico, non ero a conoscenza delle problematiche che si leggono in giro nell’utilizzo di questi sensori e solo nell’ultima settimana sto cercando di capire di piu.

Il problema però è che ritengo ci sia tantissima confusione in giro, discussioni che iniziano e non finisco, richieste di aiuto non colte e proposte di aiuto interrotte dall’inserimento nelle discussioni sui social di altri elementi di disturbo e di pareri sommari, forniti spesso da persone che hanno magari risolto un problema sul loro setup ma senza garantirsi di aver individuato la reale causa dello stesso, col risultato di aumentare la confusione

Nel mio percorso, ho dato un’occhiata alle schede tecniche dei sensori “oggetto” di diatribe, e il risultato è ancora in corso di valutazione non tanto dal punto di vista qualitativo, argomento su cui non mi permetterei mai di inserirmi dal momento che non ho intenzione di mettermi a fare il paragone tra X e Y, quanto piuttosto dal punto di vista OPERATIVO che a mio avviso inizia a diventare un aspetto piuttosto “scottante”.

Il che è presto detto…a mio avviso, da un lato c’è un misunderstanding tra la “richiesta di aiuto” e la “soluzione fornita”: o l’astrofilo che risponde è molto piu avanti rispetto alla domanda posta e non riesce a farsi capire, o l’astrofilo che risponde è ancora inesperto. Magari aiuta a risolvere il problema del singolo, ma altri che poi leggono seguono la strada consigliata senza accertarsi che il proprio problema derivi dalla stessa causa, postando quindi in seguito la segnalazione che la soluzione non funziona o rinnovando il problema.

Immaginate questo processo che si estende per 5 gruppi, con 1000 utenti, su qualsiasi stream (facebook, telegram, whatsapp in cima alla lista)

Ovviamente, io non essendo possessore di questi dispositivi, non ho alcuna intenzione di relegare la questione ad una semplice “mancanza di competenze”, lo troverei piuttosto banale. Il mio tentativo per rispondere alle NUMEROSE domande fin qua ricevute, è cercare di capire a fondo il dispositivo che si sta trattando e cercare una operatività BASIC che in qualche modo aiuti ad avere un punto di partenza.

Per fare questo, ho bisogno prima di tutto di raccogliere alcuni dati. Mi servono 10 minuti del vostro tempo per rispondere al file di WORD che trovate qui di seguito

e di inviarlo alla seguente maiil:

cmos@osservatorio-hypatia.it

La “campagna” di raccolta dati termina il 6 GENNAIO 2019.

Ovviamente l’invito è esteso a tutti gli astrofili che POSSEGGONO CMOS DI ULTIMA GENERAZIONE (esempio Asi, qhy etc) sia esperti che non, sia che vivano il problema che non lo vivano.

Ritengo che un bel lavoro come comunità astrofili italiana sarebbe piuttosto interessante e soprattutto INCLUSIVA.

Ovviamente, affinchè non si risolva tutto in una perdita di tempo e non avendo io velleità particolari, qualora non dovessi ricevere un numero sufficiente di risposte volte a caratterizzare il problema, manleverò la questione tenendo a mente che evidentemente il problema in realtà non è di interesse reale nemmeno da parte di coloro che ne soffrono e quindi come farebbe chiunque, non darò seguito ad alcunchè.

Diversamente, una volta raccolti i dati, provvederò poi a proseguire con alcune figure di riferimento alcuni test, e cercare di trovare una strada per “universalizzare” almeno un punto di partenza.

Grazie a tutti.