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Un nastro. No no, non un nastro adesivo..un nastro, un’audio cassetta, presente? Quegli oggetti che scompaiono, che rimangono per anni chiusi all’interno dei registratori portatili e conservano con loro qualche piccolo segreto.

Bene.Qualche giorno fa stavo cercando in mansarda alcuni componenti per Computer. Come al solito, sono sempre tremendamente disordinato, al punto che non esiste in realtà un posto in cui tengo le mie cose.

Ad un certo punto, mentre spostavo un paio di scatoloni di cui assolutamente non conocevo il contenuto (che ci sarà mai stato li dentro? boh!), sento cadere un pezzo di plastica. Anzi, una scatola, a sentire dal suono ciocco che ha fatto quando ha deciso di assecondare la forza di gravità. Sposto lo sguardo, e vedo nella penombra questo oggetto: cinque pulsanti di cui uno rosso, la parte frontale forellata. “Il mio vecchio registratore a nastro!” penso. Incuriosito, lo apro e dentro ci trovo all’interno un’audiocassetta.

Provo ad azionare  il riproduttore, ma non accade niente. Temo la rottura “o forse”, penso “le pile sono ormai scariche.” Scendo quindi dalla mansarda e ravano all’interno di un paio di cassetti alla ricerca di quattro stilo. Ne rimedio due nuove, un’altra la tolgo dal telecomando del condizionatore. Un’altra ancora invece la rimedio dall’orologio, che segna inconfutabilmente un’ora avanti.

Inserisco le pile, e pigio il tasto play. Una lucina a led rossa mi fa ben sperare, ma non sento niente…alzo il volume e piano piano riesco ad udire un fruscio. Funziona!

Fermo la riproduzione e scorro indietro una decina di secondi. Ritorno sul play, e con il tipico suono disturbato dei registratori a nastro posso riascoltare il mio vocione grosso, un pò agitato e con accento paurosamente romagnolo che pone una domanda:

_Da cosa deriva l’asimmetria fra materia e antimateria? E per quale motivo alla fine è la materia ad avere preso il sopravvento sull’antimateria?

Sorrido…è lei. L’ho ritrovata.

Da qui sono iniziati i ricordi.

Correva l’anno 2011, nei pressi del fatidico anno della fantomatica profezia che suggeriva nel 21 Dicembre 2012 la fine dei tempi. Allora si leggevano un sacco di bufale online, tutte legate ad una visione mistica della vita e derivanti dal dilagare dell’ignoranza a livello mondiale e che venivano sostenute da pseudo divulgatori anche con una discreta violenza intellettuale verso color che si azzardavano a dimostrare il contrario delle loro stupidaggini. Mentivano. Spudoratamente.

Forte di una certa vena sarcastica e di una decisa propensione a contribuire nell’alzare il livello, in quei tempi decisi idi aprire, insieme ad un gruppo di amici, un forum che trattasse argomenti scientifici. Lo startup avvenne di preciso il 4 Gennaio del 2011, giorno dell’Eclissi di Sole. Questa fatidica data ne determinò il nome, EclisseForum.it.

Pochi mesi dopo l’apertura della piattaforma Web, decisi di tentare una strada abbastanza ambiziosa: intervistare Margherita Hack.

L’idea fu un pò particolare…nel senso che ciò che mi stimolava era fare da tramite tra gli utenti (che avrebbero avuto la possibilità di porre una domanda) e un personaggio cosi di rilievo. Ci misi poco a raccogliere le domande il piu fu mettermi in contatto con lei.

Trovai nei meandri del web un indirizzo mail, lasciato in un post su un forum ormai abbandonato da anni. Questa ragazza ammetteva una sua conoscenza personale della compianta Margherita Hack. Decisi di copiare questo indirizzo e scrissi, ottenendo in risposta un ulteriore indirizzo mail facente capo ad un’altra persona. Proseguii cosi una sequela di contatti,  finchè non riuscii ad arrivare a lei.

Fu emozionante, le spiegai via mail il mio progetto in maniera chiara. Mi stupi fin da subito la sua grande sensibilità e mi trasmise la sensazione di avere a che fare con una persona molto disposta al dialogo, come se la conoscessi da una vita.  Arrivammo a fissare una data per l’intervista e mi scrisse il suo recapito personale telefonico. Un onore.

Arrivò quindi il magico giorno, orario intorno alle 12.30. Ero in ufficio, l’azienda chiusa per pausa pranzo,  e decisi di effettuare da li la telefonata sfruttando il mio registratore portatile e il vivavoce del telefono professionale. Composi li numero..suonava libero l’attesa di qualche squillo e all’improvviso quella voce in un inconfondibile accento toscano che gracchiò con entusiasmo.

Una frazione di secondo la durata del suo “Buongiorno chi parla?”

Mani sudate…“Buongiorno professore. Sono Fabio Mortari, proprietario di Eclisseforum. Ricorda?”

“Ciao Fabio! Complimenti per il progetto, iniziamo…”

iniziarono cosi quegli emozionanti 30 minuti, una telefonata con una persona che per me ha sempre rapprsentato un mito per la sua franchezza e la sua libertà di pensiero. Parlava di buchi neri e universo con la stessa tranquillità con cui si parla di calcio al bar, dimostrando non solo una indiscussa preparazione, ma una chiarezza nelle spiegazioni che solo chi ha in mano la materia sa affrontare. Non le interessava il fatto che stesse parlando con una persona lontana dal suo mondo, (io allora neppure sapevo tenere in mano un telescopio) piuttosto ricordo che trasmetteva una passione divulgativa enorme, con una bontà di intenzioni unica. Nessuna riserva, nessun pregiudizio. Eppure, non ci conoscevamo se non per mail.

Il ritrovamento del nastro mi ha permesso poi di risalire ai link in cui ho depositato l’intervista dopo la chiusura della mia comunità, e ho pensato cosi di portare nel mio blog questo momento personale di grande significato.

Vi presento quindi con grande entusiasmo il contenuto di quella meravigliosa intervista. Buona Lettura.

Fabio Mortari

LA MECCANICA QUANTISTICA E IL VIAGGIO INTERSTELLARE

_Visto le distanze enormi che ci sono nello spazio, è impossibile pensare di fare viaggi fuori dalla nostra stella utilizzando i metodi che si basino sulle regole della fisica classica. Lei crede che in un futuro la meccanica quantistica e la relatività permetteranno di superare tale limite permettendo quindi viaggi su lunghe distanze in tempi brevi?

M.H.: No penso proprio di no perchè le regole della meccanica quantistica si applicano alle singole particelle ma non ai sistemi complessi.

_Quindi secondo lei non è possibile avvalersi di queste regole per superare i limiti.

M.H.: Secondo me, no.

I BUCHI NERI E I BUCHI BIANCHI

_Per quale motivo i buchi neri sono situati al centro delle galassie?

M.H. I buchi neri sono situati al centro delle galassie perchè quando si forma una galassia, cosi come quando si forma una stella, c’è un ammasso di materia che viene attratta gravitazionalmente e via via si attrae altra materia e altra ancora se ne aggiunge e così questa massa collassa verso il centro, viene compressa a densità enormi e si forma cosi un buco nero. C’è una regione che ha una velocità di fuga superiore anche alla velocità della luce, motivo per cui si chiama buco nero: perchè nemmeno la luce può uscire. Quindi, per lo stesso fenomeno, il buco si forma probabilmente anche al centro di una stella che collassa, una supernova.

_Cosa sono i Buchi Bianchi? E ci sono progetti per verificarne l’estistenza?

M.H. I buchi bianchi sono ipotesi. Ci si domanda “dove va la materia che entra dentro il buco nero?”…Qualcuno ha suggerito che questa potrebbe uscire in un altro universo, un buco bianco da cui uscirebbe energia, ma sono ipotesi piuttosto fantascientifiche. Altre risposte vengono però suggerite anche dal presupposto che il buco nero non è eterno. Hawking ha dimostrato che è molto probabile che anche i buchi neri in tempi estremamente lunghi potrebbero evaporare e la materia in esso contenuta, quindi, potrebbe sfuggire.

_Ci sono dei possibili Buchi Bianchi in fase d’osservazione?

M.H.: No, si è cercato di vedere se c’erano delle sorgenti d’energia a cui non corrispondeva nessun oggetto materiale, ma non è stato trovato nulla.

TEORIA DELLE STRINGHE

_Cosa pensa della teoria delle stringhe?La ritiene una teoria che permetterà di conciliare la meccanica quantistica con la relatività generale?

M.H. Per ora sembra di no, io non sono un teorico, ma c’è molta sfiducia anche da parte dei teorici che questa strada porti da qualche parte.

MATERIA E ANTIMATERIA

_Da cosa deriva l’asimmetria fra materia e antimateria? E per quale motivo alla fine è la materia ad avere preso
il sopravvento sull’antimateria?

M.H. Si presuppone che questo sia dovuto al fatto che al momento del big bang c’era una grande quantità di particelle elementari e antiparticelle e che contestualmente, in maniera del tutto casuale, ci fosse un miliardo di particelle e “un miliardo meno 1” di antiparticelle per cui tutte le particelle sarebbero annichilite con l’antiparticella, facendo prevalere quel minimo eccelso di materia sull’antimateria. Abbiamo un indizio, anzi due indizi a favore di questa ipotesi e sono:
1) si conosce una particella instabile che si chiama Kaone che ha una vita media di un centomilionesimo di secondo e la cui antiparticella ha una vita media un pò piu breve e quindi sarebbe sopravvissuta alla sua antiparticella
2) L’altro indizio è che nell’universo la densità d’energia è un miliardo di volte superiore alla densità di materia, cioè c’è molta piu energia che materia appunto perchè gran parte della materia sarebbe annichilita con l’antimateria generando energia e sarebbe comunque rimasta un minimo di materia sull’antimateria.

_È possibile che da qualche parte nell’universo vi siano pianeti, stelle o intere galassie composte da antimateria? Nel caso, riusciremmo a distinguerle dalle stelle normali?

M.H. Dunque, osservarle direttamente sarebbe difficile perchè noi osserviamo tramite lo spettro che non rileva antiatomi. Però si può considerare questo: che, se ci fosse antimateria nell’universo per esempio negli ammassi di galassie ci fossero delle antigalassie…beh, si scontrerebbero facilmente le galassie perchè ci sarebbe molta densità… poi lo stesso accadrebbe negli ammmassi di stelle e non solo, se ci fosse un’antimateria ci potrebbero essere delle antimeteoriti cioè meteoriti fatte di antimateria, che penetrando nella nostra atmosfera darebbero luogo a fuochi d’artificio che non saremmo in grado di osservare

MATERIA OSCURA ED ENERGIA OSCURA

_Che cosa è la materia oscura?

M.H. La materia oscura è materia che non emette onde elettromagnetiche e questo dimostra che nelle galassie c’è molta piu materia di quella che si vede.

_L’energia oscura è attualmente il metodo più diffuso per spiegare l’accelerazione dell’universo, e per colmare una significativa porzione della massa mancante dell’universo; effettivamente, è l’unica soluzione plausibile x spiegare queste anomalie dell’universo oppure ci sono studi che propongono soluzioni alternative?

M.H. L’energia oscura, appunto, spiegherebbe l’accelerazione dell’espansione dell’universo.L’energia oscura sarebbe una forma d’energia che s’oppone alla forza di gravità, ma questa teoria ha lasciato dei dubbi perchè si basa sulla misura della distanza tra le galassie;questa misura la si effettua ammettendo che le supernova abbiano tutte lo stesso splendore assoluto.Potrebbe darsi che siccome le supernove piu lontane sono anche quelle che sono osservate piu indietro nel tempo ( quando anche l’universo era piu giovane) e siccome l’universo è soggetto a evoluzione chimica, noi sappiamo che l’evoluzione chimica dell’universo indica un aumento di elementi pesanti, piu pesanti di idrogeno ed elio. Ora, è plausibile che siccome la composizione chimica influisce sullo splendore intrinseco, potrebbe darsi che la nostra ipotesi in cui si ammette che le lontane supernovae e quelle piu vicine abbiano tutte lo stesso splendore intrinseco sia sbagliata…
Quindi non è sicuro al 100% che esista questa energia oscura.

_Quindi non vi sarebbero studi che propongono soluzioni alternative all’espansione dell’universo?

M.H. No perchè se questa teoria è sbagliata anche l’espansione accelerata non ci sarebbe…sarebbe il risultato delle misure sbagliate. La teoria dell’espansione dell’universo la si basa dalle misure di distanza e di velocità d’allontamento tra le galassie. Se si sbaglia la stima delle distanze tra le galassie, si ottiene un falso dato e potrebbe darsi che l’accelerazione non ci sia.

ATTIVITA' SOLARE E RELAZIONI CON L'AMBIENTE TERRESTRE

_ Cosa ne pensa dell’attuale situazione solare? ora i maggiori centri di ricerca, hanno ribaltato le loro precedenti osservazioni, decretando l’inizio verso un nuovo minimo..

M.H. Per quanto riguarda l’attività solare c’è il solito minimun decennale e poi non tutti i minimum sono uguali; s’è già visto in passato che c’è stato un periodo in cui praticamente non c’è stata attività, ad esempio nel 1600… questi sono fenomeni di variabilità e non sono una rarità…

_Ci sono secondo Lei correlazioni che legano minimo solare ed attività vulcanica?

No direi proprio di no, l’attività vulcanica no..casomai ci son dei dubbi che il minimo solare possa influire sul clima, però deve essere tutt’ora accertato.

 

 

 

Ironic Moment: nota in questo post si diranno parolacce.

FLASH!

Situazione ipotetica:

  • E’ estate.
  • ….non avete capito….una torrida estate.
  • E’ venerdi, la serata tipica dell’astrofotografo da battaglia…il sabato (se si è fortunati) non si lavora quindi si può stare fuori tutta la notte.
  • Hai caricato l’attrezzatura in auto piu o meno un mese prima, non si sa mai…
  • Ansia…guardi il meteo, ogni due minuti…sereno la mattina, qualche nuvola al pomeriggio..(minchia!!) però la notte torna il sereno (mai una volta che stai tranquillo…mai…)

Mah si…prendiamoci mezza giornata di ferie..è venerdi…chissenefrega….si si… mezza giornata di ferie, freganiente del al lavoro…

Programmi la partenza per le 14 di venerdi pomeriggio nemmeno dovessi arrivare in aereoporto che ci vuole un anticipo di qualche ora. Ti studi il percorso da fare in auto: sarebbero in realtà 20 km in tutto ma non vorrai mica che le buche di quella strada ti scollimino qualcosa..eh no…quindi ti poni l’obbiettivo: arrivare a 1.400 metri di altezza facendo solo strade piane senza buche e senza salite..Difficile eh? Ma noi siamo convintissimi nel riuscire in questo obbiettivo….

E cosi parti…

Jim_Carrey_in_macchina_con_altri_idioti

Rimini…A14, bologna… A1 milano …poi devi deviare prima o poi…via, per Bolzano poi torni giu…Parma, Firenze, Pescara…..tutte strade piane e senza buche…e via..Ancona, Pesaro, Urbino ed eccolo li.. passo del Verghereto.. pensi con soddisfazione, come se fossi una persona normale:.”ci sono riuscito! ho percorso tutte strade piane e senza buche” LOL

……e finalmente arrivi al tuo amato monte che sei già bell’e devastato,. mille ore di viaggio ahahahah

Reset. Riprendiamo..arrivi in largo anticipo…tipo che so..verso le 16.00. Alle 16.30 hai già finito di montare, farà buio alle 22.00..sigh.

…aspetti….

…aspetti….

…non passa nessuno…..sono le 18.00….

…aspetti…Cena. Un panino con la mortadella, una bibita…sono le 19.00 mancano tre ore….

Sei su questo cippo..da solo…da ore…in piena estate, non passa anima viva, non si vede nessuno..a 1.400 metri di altezza. Aria fine…sarà una grande serata!

Ad un certo punto, senza che te ne accorgi, il cielo si tinge di rosso, è il tramonto…VIA. Si inizia…allineamento polare..fatto…CCD..montato

…scende la notte…

Un problema di bilanciamento da risolvere, l’oggetto che vuoi fotografare inizia a mostrarsi. Sai che dovrai fare almeno 30/40 scatti da cinque minuti, sono quasi tre ore e mezza di ripresa e il tempo corre…fai il fuoco, verifichi che tutto sia perfettamente a puntino per iniziare….quando…..

“tippette tappete tippete tappete tippete tappete…”….

…dei passi…

Sicuramente un animale…fai spallucce e prosegui a fare il fuoco…“tippete tappete tippete tappete”…

..non smette…sgrani gli occhi nell’oscurità… e li vedi…

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Li vedi sai…li vedi da lontano. Girano in gruppo…molti…tanti…troppi. In testa: un torcione probabilmente rubato da un lampione in autostrada che spara quei tre milioni di lumen e illumina la valle a giorno…

“Ma cristo!!” pensi “a quest’ora di notte!!!”

“tippete tappete tippete tappete tippete tappete”..si avvicinano. Vociare…Ti nascondi dietro al telescopio, perchè già sai…già sai…alzi gli occhi e le mani al cielo…lo sai…ma speri che non ti scorgano, chiudi il monitor, ti metti la giacca nera e ti chiudi a riccio…

“Tippete tappete tappete tippete tapp….”….si fermano. Silenzio.

Tu immobile.

Loro immobili.

Secondi interminabili…

Voce di donna…“GUARDA LA..COS’E? ANDIAMO A VEDERE??”

 

MA PORC!! MI HANNO BECCATO! Ti chiudi a riccio, con la testa nella giacca…diventi un fagotto di stracci praticamente…

Ma loro si muovono, purtroppo…..tu pensi siano due persone, invece le voci aumentano…4…….5….8…..10…tutti con i torcioni in testa, sembrano i minions. “Cos’è? Chi sarà?” “ma che roba strana….” poi come in ogni gruppo che si rispetti c’è il genio:

“è un telescopio. Il cugino della sorella della mamma dello zio del mio genero è un genio in queste robe…” (e inizia a parlare di mirabolanti titoli accademici presi da questo qua, che ovviamente nessuno conosce e nessuno ha mai visto, nemmeno nella sua famiglia…)

MA COSA VIENI A VEDERE, CHE TANTO NON TE NE FREGA NULLA!!!?!?!?

…ti nascondi ancora un pò, ma il movimento tradisce, sei visibile. Un urletto “C’è una persona!!”..CERTO CHE C’E UNA PERSONA. Mica i telescopi vengono su come funghi!!

…no..ti prego..no…

A quel punto ti alzi, conviene cambiare strategia. Farti vedere terribilmente indaffarato…inizi a muovere dei cavi dentro allo zaino, cosi alla rinfusa, facendo finta di essere arrabbiato. “magari..” pensi “questi vedono che non ne ho voglia e desistono..”..no meglio far finta di parlare al telefono!

Avanzano, come un’armata..arrivano a 10 metri dal telescopio. Silenzio. Ti guardano. In realtà ti fissano…tu stai guardando per terra in un improbabile colloquio telefonico fasullo.. ma loro sanno benissimo che prima o poi chiuderai…sei un condannato a morte….

 

Il momento è tragico..alzi la testa, li guardi..silenzio.

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Tu, un muso lungo fino alle ginocchia. Loro, tutti…un agghiacciante sorrisino…lo sanno..lo sanno benissimo…

chiudi la telefonata falsa..Esordisce il capogruppo…“Buonasera!!! Cos’è? Un telescopio?”

Ti verrebbe da rispondere “nossignore, è un cannone! Ma sono venti minuti che blateri del cugino della sorella etc.etc. lo sai benissimo cos’è!! AAARGH!!!!” ma non lo fai. Rispondi a monosillabi..

“Si…”

Domanda del genio, quello che ha il fratello della mamma della sorella che..etc. “E si vede qualcosa?”

Bisognerebbe rispondere sai…Bisognerebbe rispondergli bene..“no, signore, non si vede un cazzo. E’ troppo buio, e non si vede un cazzo ok? Volevo venire di giorno ma ho fatto 2000 km per non scollimare il telescopio e sono arrivato di notte…..” ..ci pensi.. desisti…

E che fa di bello qua?”

Ora, io ho un telescopio. E’ notte…cosa faccio con un telescopio di notte?? Ah…ci spio le mucche nude ovviamente…ma fai un disperato tentativo “Faccio foto al cielo”.

Ecco..da li è finita….non dovevi dirlo. Non devi dirlo. Non devi mai dire niente…

Ora, io racconto questo aneddoto parzialmente inventato per rivolgermi ironicamente ai “non addetti ai lavori”, che sarebbero quelle figure “professionali” (alcuni credetemi sono dei veri professionisti, e nella casistica comune sono “non astrofili” che fanno domande, non ascoltano le risposte e sono generalmente accompagnati dai “diversamente astrofili” che sono quelli che non hanno il telescopio, non ci hanno mai guardato dentro, non ci guarderanno mai, ma si sentono forti nell’argomento che non fanno nemmeno la domanda ma ti danno solo la risposta: “si fa cosi.”)

I Non Astrofili arrivano con le domande piu scontate e assurde che si conoscano. Allora, cari amici passeggiatori notturni et visitatori et curiosi et fancazzisti del momento, ecco spiegato cosa NON dovete dire e NON dovete fare, se vedete un telescopio con una macchina fotografica attaccata su.

Scusi, posso guardarci dentro?

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NO!

Non ci puoi guardare dentro, mi spiace. Perchè per fare una foto ci sono mille accorgimenti e mille delicati procedimenti e quando c’è un astrofotografo dalle tue parti, sicuramente è pericolo, sicuramente sarà sull’orlo di una crisi di nervi e sicuramente starà:

  • addentando una coscia ad un cinghiale con cui ha lottato fino a cinque minuti prima
  • avra fatto strage di pappataci e scorpioni
  • e avrà invocato il Creatore un paio di volte creando diverse supernovae in cielo.

Guardare dentro al telescopio in quelle condizioni li, significa dover smontare la macchina di ripresa, inserire un oculare, rifare il fuoco, spostare il telescopio e tutto questo per farvi una bella serata didattica. Il punto è che il piu delle volte potreste rimanere poco affascinati dalla visione, dal momento che in linea generale i telescopi per fare foto non hanno focali particolarmente lunghe e quindi per dirla spicciola “ingrandiscono poco”. E credetemi che non c’è niente di peggio di una situazione del genere in cui colto da una sacrosanta predisposizione al dialogo ho provveduto a rendermi disponibile a smontare macchina, inserire oculare e puntare oggetti per sentirmi rispondere “tutto qua?”.

Quindi, se ti faccio guardare ti deludi perchè ti aspetti di vedere oggetti sfavillanti di luci e colori, se invece non ti faccio guardare ti offendi. Allora, stai nel tuo al massimo attendi una proposta…E’ come osservare un pescatore. Non è che se vedi un pescatore vai li e gli dici “scusi posso scioglierle l’amo per vedere se sa fare i nodi?” Ecco. SE non volete diventare l’esca per i miei pesci, non chiedete di sciogliere l’amo.

Hai mai visto/fotografato qualcosa di strano?

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Ecco..questi sono i peggiori. Perchè non importa la risposta che dai. Loro devono assolutamente arrivare a casa con il contentino che conferma la regola. Non vale a niente la tua risposta negativa. Perchè a quella, incominciano a tendersi i toni….”quindi lei dice che non crede agli ufo? eh? Quindi non c’è vita secondo lei nello spazio…bel ragionamento. Bravo! Fossero tutti come lei a quest’ora saremmo all’età della pietra…” ..quindi…non conta il tuo pensiero. Se tu spieghi che non credi agli UFO nell’accezione aliena del termine, è finita. Perchè sei un ignorante o perchè non stai dicendo la verità. In realtà, a queste persone vorrei dire che un astrofilo prima di diventare tale, deve sottoscrivere un patto di segretezza con l’FBI.

E non siamo astrofili, siamo AGENTI, pagati fior di quattrini per fare delle finte rilevazioni sul campo al solo scopo di dimostrare che gli ufo non esistono.

Si arriva al punto di chiedere di puntare un buco nero perchè è da li che escono (mi è capitato, giuro!). Escono chi? Gli sbiruli, gli alien. Che poi vai avanti a parlarci con sta gente e ti dice che tanto sono già sulla terra. E allora io dico: se sono già sulla terra, se già tuo cugino è un rettiliano e già tu lo sai, perchè cazzo devi scassare la minchia a me? Questa è ironia sia chiaro…ma è paradossalmente reale. “Non si può non credere agli ufo”. E comunque sia non c’è via di uscita, perchè se tu ti azzardi a dire “no, mai rilevato nulla”, loro iniziano a parlarti del cugino della sorella che con l’àifon ha puntato Vega, ha scoperto un pianeta e ha visto della roba muoversi e quindi “sei tu che non punti nel modo giusto o non ce lo vuoi dire”.

Scusi come funziona?

Queste sono le persone migliori da un certo punto di vista, ma anche per loro ho qualcosa da dire…il funzionamento del telescopio è un pò difficile da spiegare, richiede del tempo sopratutto quando di tempo ce n’è poco: cioè durante una sessione di fotografia. Dovrei stare a parlarti per ORE di puntamenti, fotoni, sensori, autoguida etc.etc. e alla fine tu andresti via pensando “si ma che palle quanto è logorroico quello…”. Allora, ok…concedo la domanda ma se vedi che la risposta è latente e incompleta non insistere troppo. L’astrofotografia, nella fase di acquisizione, è qualcosa di affascinante lo ammetto. Ma può diventare terribilmente noiosa anche per chi la fa. Figuriamoci per chi l’ascolta!!! Comunque sia, al netto del sarcasmo, generalmente apprezzo chi pone questo tipo di domande..solo che in certi casi, quando l’astrofilo dice “finisco un lavoro”, non ripetere con continue domande del tipo “cosa stai facendo ora? e ora? e ora? e ora?” STO METTENDO UNA PENNA USB!!! MAI MESSA UNA PENNA USB???

 

L’amico dell’amico, del cugino del parente, lo fa.

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Tipico. E tipicamente italiano. Cioè, facciamo a chi ce l’ha piu lungo e se tu ce l’hai piu lungo di lui, il cugino dell’amico del fratello della zia ce l’ha piu lungo di te comunque e quindi siccome questa ipotetica persona è uguale al nonno di 103 anni che fuma 200 sigarette al giorno e fa ancora la maratona di new york, non la conoscerai mai. E probabilmente nemmeno lui.

Capita in ogni occasione, c’è sempre e dico sempre, lo “sburone” il cui parente piu o meno lontano fa quello che fai tu solo che lo fa meglio e con risultati eccezionali. Si va dal pianeta extrasolare scoperto tirando la reflex in cielo con l’autoscatto inserito, alla foto premiata al concorso taltali, per finire (e mi è capitato) con il parentoide che ha insegnato cose al suo professore universitario facendogli fare pessime figure in aula magna. Ecco a questi vorrei dire: “ma fa basta….”.

“Oh veh, c’è mio cugino che mi guarda”

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Questa autentica cazzata è un classico. Lo capisci subito chi sta per dirla perchè il tizio in questione o ha l’alito che sa di grappa oppure è quello che sentivi 10 chilometri prima ridere e sguaiare cose senza senso con la compagnia al seguito che scrosciava in risate e applausi. E’ il simpatico del gruppone, quello che ha sempre la battuta pronta, trita e ritrita ma che la dice sempre come se fosse la prima volta. E’ quel soggetto anomalo, normalmente vestito con un bomber fucsia (non chiedetemi perchè ma è cosi) e una camicia a quadrettoni verde sotto, ovviamente jeans e occhiali sulla testa che appena avvicina l’occhio all’oculare esclama

“oh veh..c’è mio cugino che mi guarda..ciaoooo”

….(mumble…)

….(ma non è possibile…)

il problema non è mica lui eh…è la gente intorno. Io mi voglio rivolgere a questi…a voi si… che leggete e che tanto lo so che ci avete pensato o avete amici che l’hanno fatto…io vi voglio chiedere..

..guardatemi negli occhi

“Ma che cazzo ridete??”

😀

Fa schifo sta battuta, è brutta proprio. E capita almeno 8 volte su 10, ne ho le prove certe e riprovate! Ecco, non fatelo piu. Promettemelo.

 

 

Ho finito.