Ironic Moment: nota in questo post si diranno parolacce.

FLASH!

Situazione ipotetica:

  • E’ estate.
  • ….non avete capito….una torrida estate.
  • E’ venerdi, la serata tipica dell’astrofotografo da battaglia…il sabato (se si è fortunati) non si lavora quindi si può stare fuori tutta la notte.
  • Hai caricato l’attrezzatura in auto piu o meno un mese prima, non si sa mai…
  • Ansia…guardi il meteo, ogni due minuti…sereno la mattina, qualche nuvola al pomeriggio..(minchia!!) però la notte torna il sereno (mai una volta che stai tranquillo…mai…)

Mah si…prendiamoci mezza giornata di ferie..è venerdi…chissenefrega….si si… mezza giornata di ferie, freganiente del al lavoro…

Programmi la partenza per le 14 di venerdi pomeriggio nemmeno dovessi arrivare in aereoporto che ci vuole un anticipo di qualche ora. Ti studi il percorso da fare in auto: sarebbero in realtà 20 km in tutto ma non vorrai mica che le buche di quella strada ti scollimino qualcosa..eh no…quindi ti poni l’obbiettivo: arrivare a 1.400 metri di altezza facendo solo strade piane senza buche e senza salite..Difficile eh? Ma noi siamo convintissimi nel riuscire in questo obbiettivo….

E cosi parti…

Jim_Carrey_in_macchina_con_altri_idioti

Rimini…A14, bologna… A1 milano …poi devi deviare prima o poi…via, per Bolzano poi torni giu…Parma, Firenze, Pescara…..tutte strade piane e senza buche…e via..Ancona, Pesaro, Urbino ed eccolo li.. passo del Verghereto.. pensi con soddisfazione, come se fossi una persona normale:.”ci sono riuscito! ho percorso tutte strade piane e senza buche” LOL

……e finalmente arrivi al tuo amato monte che sei già bell’e devastato,. mille ore di viaggio ahahahah

Reset. Riprendiamo..arrivi in largo anticipo…tipo che so..verso le 16.00. Alle 16.30 hai già finito di montare, farà buio alle 22.00..sigh.

…aspetti….

…aspetti….

…non passa nessuno…..sono le 18.00….

…aspetti…Cena. Un panino con la mortadella, una bibita…sono le 19.00 mancano tre ore….

Sei su questo cippo..da solo…da ore…in piena estate, non passa anima viva, non si vede nessuno..a 1.400 metri di altezza. Aria fine…sarà una grande serata!

Ad un certo punto, senza che te ne accorgi, il cielo si tinge di rosso, è il tramonto…VIA. Si inizia…allineamento polare..fatto…CCD..montato

…scende la notte…

Un problema di bilanciamento da risolvere, l’oggetto che vuoi fotografare inizia a mostrarsi. Sai che dovrai fare almeno 30/40 scatti da cinque minuti, sono quasi tre ore e mezza di ripresa e il tempo corre…fai il fuoco, verifichi che tutto sia perfettamente a puntino per iniziare….quando…..

“tippette tappete tippete tappete tippete tappete…”….

…dei passi…

Sicuramente un animale…fai spallucce e prosegui a fare il fuoco…“tippete tappete tippete tappete”…

..non smette…sgrani gli occhi nell’oscurità… e li vedi…

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Li vedi sai…li vedi da lontano. Girano in gruppo…molti…tanti…troppi. In testa: un torcione probabilmente rubato da un lampione in autostrada che spara quei tre milioni di lumen e illumina la valle a giorno…

“Ma cristo!!” pensi “a quest’ora di notte!!!”

“tippete tappete tippete tappete tippete tappete”..si avvicinano. Vociare…Ti nascondi dietro al telescopio, perchè già sai…già sai…alzi gli occhi e le mani al cielo…lo sai…ma speri che non ti scorgano, chiudi il monitor, ti metti la giacca nera e ti chiudi a riccio…

“Tippete tappete tappete tippete tapp….”….si fermano. Silenzio.

Tu immobile.

Loro immobili.

Secondi interminabili…

Voce di donna…“GUARDA LA..COS’E? ANDIAMO A VEDERE??”

 

MA PORC!! MI HANNO BECCATO! Ti chiudi a riccio, con la testa nella giacca…diventi un fagotto di stracci praticamente…

Ma loro si muovono, purtroppo…..tu pensi siano due persone, invece le voci aumentano…4…….5….8…..10…tutti con i torcioni in testa, sembrano i minions. “Cos’è? Chi sarà?” “ma che roba strana….” poi come in ogni gruppo che si rispetti c’è il genio:

“è un telescopio. Il cugino della sorella della mamma dello zio del mio genero è un genio in queste robe…” (e inizia a parlare di mirabolanti titoli accademici presi da questo qua, che ovviamente nessuno conosce e nessuno ha mai visto, nemmeno nella sua famiglia…)

MA COSA VIENI A VEDERE, CHE TANTO NON TE NE FREGA NULLA!!!?!?!?

…ti nascondi ancora un pò, ma il movimento tradisce, sei visibile. Un urletto “C’è una persona!!”..CERTO CHE C’E UNA PERSONA. Mica i telescopi vengono su come funghi!!

…no..ti prego..no…

A quel punto ti alzi, conviene cambiare strategia. Farti vedere terribilmente indaffarato…inizi a muovere dei cavi dentro allo zaino, cosi alla rinfusa, facendo finta di essere arrabbiato. “magari..” pensi “questi vedono che non ne ho voglia e desistono..”..no meglio far finta di parlare al telefono!

Avanzano, come un’armata..arrivano a 10 metri dal telescopio. Silenzio. Ti guardano. In realtà ti fissano…tu stai guardando per terra in un improbabile colloquio telefonico fasullo.. ma loro sanno benissimo che prima o poi chiuderai…sei un condannato a morte….

 

Il momento è tragico..alzi la testa, li guardi..silenzio.

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Tu, un muso lungo fino alle ginocchia. Loro, tutti…un agghiacciante sorrisino…lo sanno..lo sanno benissimo…

chiudi la telefonata falsa..Esordisce il capogruppo…“Buonasera!!! Cos’è? Un telescopio?”

Ti verrebbe da rispondere “nossignore, è un cannone! Ma sono venti minuti che blateri del cugino della sorella etc.etc. lo sai benissimo cos’è!! AAARGH!!!!” ma non lo fai. Rispondi a monosillabi..

“Si…”

Domanda del genio, quello che ha il fratello della mamma della sorella che..etc. “E si vede qualcosa?”

Bisognerebbe rispondere sai…Bisognerebbe rispondergli bene..“no, signore, non si vede un cazzo. E’ troppo buio, e non si vede un cazzo ok? Volevo venire di giorno ma ho fatto 2000 km per non scollimare il telescopio e sono arrivato di notte…..” ..ci pensi.. desisti…

E che fa di bello qua?”

Ora, io ho un telescopio. E’ notte…cosa faccio con un telescopio di notte?? Ah…ci spio le mucche nude ovviamente…ma fai un disperato tentativo “Faccio foto al cielo”.

Ecco..da li è finita….non dovevi dirlo. Non devi dirlo. Non devi mai dire niente…

Ora, io racconto questo aneddoto parzialmente inventato per rivolgermi ironicamente ai “non addetti ai lavori”, che sarebbero quelle figure “professionali” (alcuni credetemi sono dei veri professionisti, e nella casistica comune sono “non astrofili” che fanno domande, non ascoltano le risposte e sono generalmente accompagnati dai “diversamente astrofili” che sono quelli che non hanno il telescopio, non ci hanno mai guardato dentro, non ci guarderanno mai, ma si sentono forti nell’argomento che non fanno nemmeno la domanda ma ti danno solo la risposta: “si fa cosi.”)

I Non Astrofili arrivano con le domande piu scontate e assurde che si conoscano. Allora, cari amici passeggiatori notturni et visitatori et curiosi et fancazzisti del momento, ecco spiegato cosa NON dovete dire e NON dovete fare, se vedete un telescopio con una macchina fotografica attaccata su.

Scusi, posso guardarci dentro?

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NO!

Non ci puoi guardare dentro, mi spiace. Perchè per fare una foto ci sono mille accorgimenti e mille delicati procedimenti e quando c’è un astrofotografo dalle tue parti, sicuramente è pericolo, sicuramente sarà sull’orlo di una crisi di nervi e sicuramente starà:

  • addentando una coscia ad un cinghiale con cui ha lottato fino a cinque minuti prima
  • avra fatto strage di pappataci e scorpioni
  • e avrà invocato il Creatore un paio di volte creando diverse supernovae in cielo.

Guardare dentro al telescopio in quelle condizioni li, significa dover smontare la macchina di ripresa, inserire un oculare, rifare il fuoco, spostare il telescopio e tutto questo per farvi una bella serata didattica. Il punto è che il piu delle volte potreste rimanere poco affascinati dalla visione, dal momento che in linea generale i telescopi per fare foto non hanno focali particolarmente lunghe e quindi per dirla spicciola “ingrandiscono poco”. E credetemi che non c’è niente di peggio di una situazione del genere in cui colto da una sacrosanta predisposizione al dialogo ho provveduto a rendermi disponibile a smontare macchina, inserire oculare e puntare oggetti per sentirmi rispondere “tutto qua?”.

Quindi, se ti faccio guardare ti deludi perchè ti aspetti di vedere oggetti sfavillanti di luci e colori, se invece non ti faccio guardare ti offendi. Allora, stai nel tuo al massimo attendi una proposta…E’ come osservare un pescatore. Non è che se vedi un pescatore vai li e gli dici “scusi posso scioglierle l’amo per vedere se sa fare i nodi?” Ecco. SE non volete diventare l’esca per i miei pesci, non chiedete di sciogliere l’amo.

Hai mai visto/fotografato qualcosa di strano?

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Ecco..questi sono i peggiori. Perchè non importa la risposta che dai. Loro devono assolutamente arrivare a casa con il contentino che conferma la regola. Non vale a niente la tua risposta negativa. Perchè a quella, incominciano a tendersi i toni….”quindi lei dice che non crede agli ufo? eh? Quindi non c’è vita secondo lei nello spazio…bel ragionamento. Bravo! Fossero tutti come lei a quest’ora saremmo all’età della pietra…” ..quindi…non conta il tuo pensiero. Se tu spieghi che non credi agli UFO nell’accezione aliena del termine, è finita. Perchè sei un ignorante o perchè non stai dicendo la verità. In realtà, a queste persone vorrei dire che un astrofilo prima di diventare tale, deve sottoscrivere un patto di segretezza con l’FBI.

E non siamo astrofili, siamo AGENTI, pagati fior di quattrini per fare delle finte rilevazioni sul campo al solo scopo di dimostrare che gli ufo non esistono.

Si arriva al punto di chiedere di puntare un buco nero perchè è da li che escono (mi è capitato, giuro!). Escono chi? Gli sbiruli, gli alien. Che poi vai avanti a parlarci con sta gente e ti dice che tanto sono già sulla terra. E allora io dico: se sono già sulla terra, se già tuo cugino è un rettiliano e già tu lo sai, perchè cazzo devi scassare la minchia a me? Questa è ironia sia chiaro…ma è paradossalmente reale. “Non si può non credere agli ufo”. E comunque sia non c’è via di uscita, perchè se tu ti azzardi a dire “no, mai rilevato nulla”, loro iniziano a parlarti del cugino della sorella che con l’àifon ha puntato Vega, ha scoperto un pianeta e ha visto della roba muoversi e quindi “sei tu che non punti nel modo giusto o non ce lo vuoi dire”.

Scusi come funziona?

Queste sono le persone migliori da un certo punto di vista, ma anche per loro ho qualcosa da dire…il funzionamento del telescopio è un pò difficile da spiegare, richiede del tempo sopratutto quando di tempo ce n’è poco: cioè durante una sessione di fotografia. Dovrei stare a parlarti per ORE di puntamenti, fotoni, sensori, autoguida etc.etc. e alla fine tu andresti via pensando “si ma che palle quanto è logorroico quello…”. Allora, ok…concedo la domanda ma se vedi che la risposta è latente e incompleta non insistere troppo. L’astrofotografia, nella fase di acquisizione, è qualcosa di affascinante lo ammetto. Ma può diventare terribilmente noiosa anche per chi la fa. Figuriamoci per chi l’ascolta!!! Comunque sia, al netto del sarcasmo, generalmente apprezzo chi pone questo tipo di domande..solo che in certi casi, quando l’astrofilo dice “finisco un lavoro”, non ripetere con continue domande del tipo “cosa stai facendo ora? e ora? e ora? e ora?” STO METTENDO UNA PENNA USB!!! MAI MESSA UNA PENNA USB???

 

L’amico dell’amico, del cugino del parente, lo fa.

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Tipico. E tipicamente italiano. Cioè, facciamo a chi ce l’ha piu lungo e se tu ce l’hai piu lungo di lui, il cugino dell’amico del fratello della zia ce l’ha piu lungo di te comunque e quindi siccome questa ipotetica persona è uguale al nonno di 103 anni che fuma 200 sigarette al giorno e fa ancora la maratona di new york, non la conoscerai mai. E probabilmente nemmeno lui.

Capita in ogni occasione, c’è sempre e dico sempre, lo “sburone” il cui parente piu o meno lontano fa quello che fai tu solo che lo fa meglio e con risultati eccezionali. Si va dal pianeta extrasolare scoperto tirando la reflex in cielo con l’autoscatto inserito, alla foto premiata al concorso taltali, per finire (e mi è capitato) con il parentoide che ha insegnato cose al suo professore universitario facendogli fare pessime figure in aula magna. Ecco a questi vorrei dire: “ma fa basta….”.

“Oh veh, c’è mio cugino che mi guarda”

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Questa autentica cazzata è un classico. Lo capisci subito chi sta per dirla perchè il tizio in questione o ha l’alito che sa di grappa oppure è quello che sentivi 10 chilometri prima ridere e sguaiare cose senza senso con la compagnia al seguito che scrosciava in risate e applausi. E’ il simpatico del gruppone, quello che ha sempre la battuta pronta, trita e ritrita ma che la dice sempre come se fosse la prima volta. E’ quel soggetto anomalo, normalmente vestito con un bomber fucsia (non chiedetemi perchè ma è cosi) e una camicia a quadrettoni verde sotto, ovviamente jeans e occhiali sulla testa che appena avvicina l’occhio all’oculare esclama

“oh veh..c’è mio cugino che mi guarda..ciaoooo”

….(mumble…)

….(ma non è possibile…)

il problema non è mica lui eh…è la gente intorno. Io mi voglio rivolgere a questi…a voi si… che leggete e che tanto lo so che ci avete pensato o avete amici che l’hanno fatto…io vi voglio chiedere..

..guardatemi negli occhi

“Ma che cazzo ridete??”

😀

Fa schifo sta battuta, è brutta proprio. E capita almeno 8 volte su 10, ne ho le prove certe e riprovate! Ecco, non fatelo piu. Promettemelo.

 

 

Ho finito.

7 commenti
  1. Roberto
    Roberto dice:

    Fantastica !!
    a Me e’ successo di peggio .occultazione lunare di saturno tutto pronto webcam in ripresa un secondo
    prima dell’ occultazione bambina di 4 anni sfuggita ai genitorei mi stacca il cavo della batteria inciampandovi.. la batteria sporgeva 10 cm da un lato sotto il treppiede…
    Pallore in viso frasi inconsulte per 60 secondi inni a Erode e poi l’umanita ha ripreso il sopravvento ho seguito l’occultaizione in visuale….

    Rispondi
  2. Marco
    Marco dice:

    E bellissimo , è il riassunto di tutto quello che l’astrofilo deve subire quando viene in contatto con i “normali” … ti diro … che noi reagivamo in maniera differente ..( il numero fà la forza) e ricordo molto bene una pioggia di sassolini attuata sul labro hai danni di una non meglio precisata processione di Davidiani ( leggi storia di davide lazzeretti)armati di torce e abbondanza di ceri votivi… che alle ore 23.30 pretendeva di raggiungere la vetta del Labro ove e sito la torre del lazzeretti , all’epoca ancora si guidava con il ga-4 o con il meade 12 con reticolo e si riprendeva con pellicola … giustamente l’astrofilo dopo 1/2 ora di tortura a tale sistema di guida per ogni fotogramma diventava piuttosto aggressivo…Non raggiunsero mai la torre del lazzeretti … ridotti a miti consigli dopo 5 minuti di sassaiola…ritornarono sui loro passi

    Rispondi
  3. giovanni leoni
    giovanni leoni dice:

    Grandissimo Fabio!!!!e’ propio vero quello che scrivi ogni cosa ogni dettaglio in pratica tutto!!!fa ridere un botto ma fa anche pensare quanto la gente comune banalizzi tutto quello che per loro non e’ “normale” sono orgoglioso di essere astrofotografo e quindi di essere fuori dal coro :-).salutissimi e cieli sereni!stanotte il cielo e’ stupendo dovrei essere a riprendere ma come ben sai ho qualche pensierino in testa!!!!ciaooooooooo

    Rispondi

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