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Dopo aver visto come configurare una porta com per l’utilizzo con una montatura equatoriale e dopo aver visto come installare i driver Ascom e infine dopo aver installato Eqmod, possiamo procedere con l’allineamento polare attraverso questo programma.

Innanzitutto riepilogo brevemente le impostazioni necessarie affinchè l’operazione avvenga con successo; i requisiti sono

Orario del Pc Correttamente impostato
Coordinate Quelle del luogo di osservazione
Posizione Montatura Girare l’asse di AR aqffinchè il circolino “polaris” del cannocchiale si trovi a ore 6 (quindi verso il terreno per intenderci)
Cannocchiale polare Pronto per l’uso

 Principio di funzionamento

Il principio di funzionamento che permette la sincronizzazione e l’allineamento polare con Eqmod è facilmente riassumibile

Abbiamo visto infatti che per il collegamento di Eqmod, non è necessario impostare alcun dato sulla pulsantiera Synscan in quanto questa viene completamente bypassata tramite la funzione “Pc Direct Mode” che si trova nel menu “Utility” della pulsantiera stessa. I dati di orario e di coordinate vengono quindi tutti trasmessi tramite il pc, nello specifico tramite appunto il nostro software.

Questo significa praticamente che il calcolo sul posizionamento corretto della stella polare rispetto all’orario “attuale” viene effettuato dal software il quale ragiona in questo modo:

Io, Eqmod, so che le coordinate del luogo sono “x”, e che in questo momento sono le ore “y” della data “gg/mm/aaaa” quindi facendo un breve calcolo so che in questo preciso istante la stella polare si trova nel punto “z” della sua rotazione  t Se tu, astrofilo ignorante, mi dai un riferimento fisso sulla posizione del circolino che vedi sul cannocchiale (personalmente lo imposto sempre a ore 6) allora so che rispetto al valore di AR che leggo in questo momento, devo muovere l’asse di AR di  “n” step e ruotando l’asse ruoterà anche il cannocchiale polare. Quando fermerò l’asse nella posizione corretta, il circolino avrà seguito questo movimento, dopodichè tu ci infili dentro la polare con i registri di regolazione e sei allineato

Vediamo quindi come fornire questi riferimenti fissi al nostro amico Eqmod.

IMPOSTAZIONI

Prima cosa da impostare nella nostra sequenza di allineamento, è la posizione del cannocchiale polare, che si può tranquillamente ottenere sganciando le frizioni e ruotando l’asse di Ar fino a far combaciare il circolino POLARIS del cannocchiale con la posizione a ore 6, come nell’immagine:

polare

Fatto questo, andiamo a lavorare su Eqmod per fornirgli i fatidici riferimenti fissi. Apriamo quindi il software e clicchiamo sulle due frecce che troviamo nella parte alta della schermata:

Immagine

La finestra si espanderà verso destra e diamo un’occhiata alle impostazioni che ci interessano, come nell’immagine:

polar2

Come possiamo vedere, abbiamo impostato nel circolino giallo le coordinate del luogo, dovete solo verificare che siano corrette. Cliccando sulla freccia verde si aprirà l’utility polaris

polaris3Eccola li! Come si vede, c’è un puntino bianco che indica la posizione della polare nella sua rotazione in quel momento. Osservando il valore che ho evidenziato con la freccia fucsia, troviamo il “riferimento” di posizione del nostro amato circolino. In questo caso è impostato appunto ore sei, il che sta ad indicare al software che i valori letti in quel momento sull’asse di AR coincidono con quella posizione sul cannocchiale polare.

L’allineamento polare con EqMod

Ora, per “uffiicializzare” la posizione, si clicca sul pulsante con la casina e il +, indicati dal circolo verde N.2 che diventa una sorta di posizione “home” temporanea.

Infine, si clicca sul pulsante con la stella, ricordandovi ovviamente di serrare le frizioni dell’asse di AR. E’ in questo momento che la montatura, dopo un segnale di avviso, inizierà la sua rotazione portando il cannocchiale polare alla posizione corretta.

Una volta terminata la rotazione, non dovrete far altro che inserire la stella polare nel circolino POLARIS che si troverà nella corretta posizione oraria.

Infine, cliccando sul pulsante con la casina e il segno – riporterete l’asse di AR nella posizione home temporanea e potrete spegnere il tutto per accingervi a montare il telescopio.

Nota: nelle mie personali sequenze, come già visto in altri articoli, io sono solito montare il telescopio DOPO l’allineamento polare. Questa prassi, che farà storcere il naso ai piu esperti (e hanno ragione a farlo), è suggerita dal fatto che automatizzando l’allineamento polare può esserci una rotazione molto ampia dell’asse col rischio che il telescopio vada a sbattere contro le gambe del telescopio o che si vada a sforzare sul registro di regolazione dell’alzo. Personalmente ho sempre preferito montare il telescopio DOPO stando però ben attenti a non muovere la montatura in quella fase, pena il disallineamento della montatura. Eventualmente, verificare il mantenimento del corretto allineamento con il metodo delle derive, ma non ne ho mai avuto bisogno. Considero sempre che questo metodo è validissimo per le montature “da campo” dove serve una certa velocità di allineamento che poi perderemo quando smonteremo tutto. Diversamente, il bigourdan è sempre l’allineamento migliore da perseguire.

Quando ho comprato il mio telescopio  non avevo assolutamente idea di come funzionasse il cielo. Non avendo una cultura particolare e non essendomi mai interessato di come funzionassero le dinamiche celesti, l’unico riferimento che avevo era la costellazione dell’Orsa Maggiore. In un certo senso, posso affermare che per quanto mi riguarda ho sempre avuto il desiderio nascosto di possedere un telescopio, ma non ho mai avuto voglia di mettermi a naso in su e studiare il cielo. Complice di questa sorta di disinteresse è dovuto anche al nostro tanto odiato inquinamento luminoso che ha le spalle fin troppo larghe. Larghe al punto di oscurare la volta celeste in maniera pressocchè totale. Abitando nei pressi di una zona di mare, in estate le luci della riviera si accendono vigorose e prepotenti, lasciando all’occhio solo la possibilità di scorgere qualche debole e solitaria stellina.

Ma a parte la polemica. l’aspetto della mancata conoscenza celeste sono certo che sia parte di una buona parte di noi novelli astrofili. Non si conosce il cielo, non c’è niente da fare. Fortunatamente non tutti i novellini come me soffrono o hanno sofferto di questa lungaggine nell’alzare gli occhi al cielo, anzi…è bello sapere che ci sono persone che nonostante non si dichiarino astrofili hanno una conoscenza del cielo anche abbastanza approfondita. Ma nel nostro caso, partendo dall’assunto che “il cielo? dove cavolo è?” , l’acquisto di un telescopio può essere addirittura traumatico!

Parto quindi subito a dire che non vi è alcun problema se non si sa conoscere la stella polare. E’ un problema però non volersi mai mettere li a cercarla. Se qualcuno dei lettori ha mai avuto esperienza con l’hobby musicale, vorrei far presente che uno degli aspetti belli del cielo è che una volta appreso il concetto o una volta trovato un oggetto, difficilmente ci si scorda la sua posizione. Un pò come le ritmiche..una volta imparate, bene o male rimangono. O se vogliamo esemplificare ancora, un pò come la bicicletta…quando si impara, difficilmente si dimentica…e se si cade, ci si rialza con poche sessioni osservative.

Avete idea di dove tramonta il sole? Bene, quello è “piu o meno” l’ovest. Ora, se lo indicate con il braccio sinistro, e col braccio destro tracciate un angolo di 90 gradi trovate il nord. Se per caso avete trovato il sud, evidentemente avete la schiena che funziona al contrario quindi avete qualche problema alle articolazioni, quindi vi servirebbe piu che altro un buon fisioterapista 😆

Scherzi a parte, sicuramente se tenete il braccio sinistro a ovest e con il braccio destro fate un angolo di 90 gradi vi troverete che il braccio destro punta piu o meno a nord. (dai vabè, scaricatevi la bussola dell’iphone, ve lo concedo)

Ora: state guardando a nord ok? Dovreste riconoscere l’orsa maggiore.

Bene. Dò per scontato che l’Orsa Maggiore la sappiamo riconoscere tutti (almeno questa eh!)

Ora, basta prendere le due stelle della parte destra della costellazione e tracciare una riga che le unisce e va su su su…fino alla stella piu luminosa successiva, che fa parte invece dell’orsa minore (Credits Image: http://www.mezzofanti.altervista.org ):

orsa

Ecco l’avete trovata!!!

Ora che abbiamo trovato la polare, possiamo spendere anche due parole su di essa.La stella polare è importante per diversi motivi..innanzitutto è la stella piu vicina all’asse ipotetico di rotazione terrestre, e la stella polare compie un giro attorno ad esso. La posizione della stella polare non rappresenta è un punto fisso,  ma ruota attorno all’asse compiendo un giro completo in 24 ore.

Quindi si può dire, in maniera errata tecnicamente ma giusto per rendere l’idea, che tutto il cielo ruota, si, attorno ad un unico punto che è rappresentato dal nord, ma per sapere dove si trova il nord si prende a riferimento la stella polare. Ecco come wikipedia rappresenta il movimento della volta celeste attorno ad essa:

Questa sarà la stella da tener in considerazione per effettuare un corretto allineamento della montatura al nord celeste. Il tutto viene spiegato chiaramente nell’articolo “Stazionamento di una Eq5” << segui il link.

E’ anche possibile attraverso la stella polare ottenere foto interessanti senza avere un telescopio, ma di questo ne parleremo in un articolo aggiuntivo.

 

In questo articolo, vorrei creare un’elenco di azioni da intraprendere per il corretto montaggio di una Eq6 e predisporla per l’utilizzo con l’interfaccia Eqmod. Considerando che la Eq6 difficilmente rappresenta la prima montatura di un neofita, cerco di elencare nel dettaglio quali sono le mie azioni in sequenza dando per scontato che la maggior parte degli aspetti riguardanti allineamento e bilanciamento siano già conosciuti. Sia chiaro che la procedura è comunque valida per tutte le montature equatoriali che consentono l’utilizzo via Ascom & Eqmod, e comunque ho intenzione di scrivere ulteriori tutorial su alcuni aspetti specifici della sequenza qui proposta. Quindi si può considerare questo articolo come una semplice “Check List” affinchè vi sia una certa sveltezza nell’individuare correttamente i passaggi in sequenza. Eventualmente consiglio di leggersi lo stazionamento di un’Eq5 scritta in questo blog, in modo da poter partire con le idee un pò piu chiare su alcuni aspetti.

Ho suddiviso questa check list in tre macro-fasi:

Stazionamento, Allineamento Polare, Bilanciamento,  Allineamento.

Per quanto concerne l’utilizzo di Eqmod, consiglio di integrarne l’uso con un software planetario che è possibile scaricare online, io utilizzo Cartes Du Ciel e non ho mai avuto un problema. Trovi tutti i link nella sezione Download di questo sito.

Partiamo:

Stazionamento

Azione Consiglio Risultato
Montare il treppiede Il montaggio del treppiede va fatto correttamente, accertarsi di averlo aperto completamente. Se si è sul terreno, spingere vigorosamente il treppiede verso il basso, in modo da assicurare una buona presa delle parti terminali delle gambe.Il perno di aggancio in acciaio posta sulla testa del treppiede deve essere volta a NORD.(se non diversamente specificato dalle istruzioni di montaggio) Il treppiede deve essere ben stabilizzato al terreno.
Fissare la testa equatoriale Accertarsi di aver fissato correttamente la testa equatoriale, stringere bene il perno a vite. La montatura deve essere un corpo unico tra treppiede e testa equatoriale
Montare il vassoio Il vassoio va montato correttamente, importantissimo per stabilizzare bene la montatura. Inoltre permette di verificare la totale apertura del treppiede, che a volte può sembrare aperto completamente senza esserlo davvero. Stringere bene Il vassoio non deve muoversi dalla sua sede.
Messa in bolla Allungare o accorciare l’estensione delle gambe fino a raggiungere la corretta messa in bolla. Una volta raggiunta, spingere nuovamente la montatura verso il basso per stabilizzarla bene nel terreno. La montatura in bolla garantisce un bilanciamento e un’uso corretto della stessa.
Collegamento Synscan, Alimentazione, cablaggio Rs232 e Accensione PC A questo punto, si può collegare il synscan e l’alimentazione, dopodichè è il momento di collegare la pulsantiera al pc attraverso il cablaggio fornito di serie e attraverso l’adattatore USB/RS232. Accendere il pc Tutta la strumentazione deve essere in stato di “pronto”.

Allineamento Polare

Azione Consiglio Risultato
Entrare nel Setup di Eqmod sul Pc e impostare le coordinate del luogo. Inoltre fare la stessa azione per il software planetario
E’ basilare impostare queste coordinate prima di attivare la connessione tra montatura ed Eqmod in modo da evitare calcoli errati del sistema. Le coordinate non vanno impostate nel sistema Synscan, dal momento che verrà completamente bypassato grazie ad Eqmod Verificare piu volte di avere inserito le coordinate corrette e che l’orario del pc sia giusto.
Verifica che la porta COM di Eqmod sia la stessa rilevata da Windows Collegando l’adattatore RS232/USB necessario per raccordare la montatura con il pc, viene assegnata una porta COM con il numero. Prima di effettuare la connessione dei software, è necessario verificare che questo valore sia identico tra la porta rilevata da Windows e quella impostata su Eqmod. In generale, destinate sempre una porta USB specifica a cui collegare l’adattatore. In questo modo evitere che ogni volta il numero della porta COM assegnata dal sistema operativo cambi. La porta COM indicata su Windows deve essere identica a quella impostata su Eqmod
Regola la posizione dell’asse di AR in modo che il circolino “polaris” del cannocchiale polare indichi ore 6 Muovi manualmente l’asse di AR, sganciando le frizioni, fino a portare il circolino dell’Asse di AR a ore 6. Questo sarà il valore base utilizzato da Eqmod per stabilire il calcolo da effettuare sugli orari di posizionamento della nostra stella. Stringi bene le frizioni Circolino Polaris a ore 6.00
Connetti Eqmod Digitare il pulsante di connessione di Eqmod Se tutto è fatto bene, il software si avvierà e sarà pronto per l’allineamento polare.
Clicca su “Polaris” di Eqmod e clicca sul pulsante indicato da una stella gialla Accertati che la montatura non sia “in parcheggio” (lo vedi dal lampeggiare di “parking” nei campi dei valori di AR e dec) e che non ci sia l’attivazione dei limiti (li togli eliminando la check su “limits” alla destra del software) L’asse di Ar inizierà la rotazione per posizionare il cannocchiale polare al giusto orientamento.
Centra la polare Una volta che l’asse si sarà fermato, è il momento di fissare la polare nel circolino del cannocchiale. Assicurati di stringere bene i pomelli delle microregolazioni onde evitare che il successivo montaggio del telescopio spostino l’allineamento La montatura è allineata.
Disconnetti Eqmod e Spegni la montatura Essendo arrivato il momento di bilanciare, possiamo spegnere la montatura e disconnettere Eqmod. Ritengo importante farlo, dal momento che bisognerà poi rimettere gli assi in posizione “zero” al momento della riconnessione, pena un probabile errato allineamento Tutto spento

 

Bilanciamento

Monta i contrappesi In questa fase, è opportuno iniziare dai contrappesi. Non sussistono particolari indicazioni di montaggio, anche se è bene metterli rivolti tutti con il perno a vite dallo stesso lato. Ricordati di mettere la vite di fermo in fondo alla barra. Contrappesi Correttamente Alloggiati
Monta il Telescopio Adesso puoi alloggiare il telescopio. Se il telescopio ha una ventola per l’acclimatamento, è il momento di collegarla per recuperare del tempo durante il bilanciamento Telescopio ben saldo, eventuale ventola accesa
Monta tutti gli accessori, tele di guida, camera di guida, fotocamera e collega il cavo st4 E’ il momento di montare tutti gli accessori, prima di bilanciare. In questa fase io collego anche i cavi USB delle periferiche di acquisizione, il joystick e il cavo St4 Prima di bilanciare, abbiamo montato tutti gli accessori.
Bilancia. E’ il momento del bilanciamento. Fallo in maniera adeguata ed approfondita. Se stai bilanciando un Newton pesante per fotografia, metti il focheggiatore rivolto verso il basso, a ore 6. In questo modo il baricentro si sposterà verso il basso consentendo un bilanciamento piu corretto Il telescopio è ben bilanciato, in entrambi gli assi
Metti gli assi in posizione Zero. Metti gli assi di AR e DEC nelle rispettive posizioni di parcheggio e cioè la barra contrappesi verso il terreno “a piombo” e l’asse di declinazione in modo che il telescopio sia parallelo all’asse polare della montatura. Attrezzatura pronta per l’allineamento alle stelle.

 Allineamento

Accendi la montatura, salta le operazioni di inserimento coordinate e posizionati su “Pc Direct Mode”. Apri il planetario. Connetti Eqmod Verifica nuovamente la posizione “Zero” degli assi, è la fase piu importante per un corretto allineamento Montatura al punto zero. Software in stato di “Pronto”, connessione tra planetario/eqmod/montatura correttamente effettuata.
Punta una stella nei pressi dell’oggetto che vuoi fotografare Cerca sempre una stella vicina, in modo da annullare eventuali errori di allineamento. Questo ti garantirà una grande precisione. Allineala in modo da averla al centro del sensore Stella puntata, allineata, presente nel cercatore/nella fotocamera
Fai il fuoco E’ il momento di fare il fuoco ai dispositivi, sia di guida che di ripresa Corretta messa a fuoco
Clicca su “Sincronizza” nel tuo planetario A questo punto, tutto è a posto. Eventualmente rimetti la stella al centro del sensore, se dovesse essersi spostat di molto. Il pulsante Sincronizza permetterà a Eqmod di effettuare i calcoli sulle coordinate per mantenere l’allineamento sui successivi oggetti Fine.

Uno dei problemi piu banali da risolvere quando si fa ricerca è l’orientamento del sensore. Chiunque abbia letto qualcosa nel net che tratta come argomento la ricerca scientifica amatoriale, si è imbattuto nella classica frase

 

..per far funzionare correttamente la calibrazione, è necessario orientare la camera in modo che gli assi del sensore corrispondano agli assi del telescopio

Che significa?

Innanzitutto va specificato il motivo di questa frase, e lo spiego anche se è banalmente intuibile. Quando si effettuano rilevazioni astrometriche, come nel caso delle stelle doppie, i valori che interessano sono l’angolo (Theta) e la separazione (Rho).

Prendiamo ad esempio l’immagine seguente:

Il sistema binario che interessa per questa spiegazione è WDS STF 779 AB. Come possiamo vedere ci sono due stelle, una piu grande e luminosa (A) e l’altra piu piccola (B) e sono separate tra loro. Questo è il valore di separazione. Inoltre fingete di creare un cerchio che abbia il centro nella stella A e la circonferenza che passa per B.

Bene, fingendo che questo sia un orologio che ha le sue ore 12 verso il nord della fotografia, potremmo dire che la componente B si trova a ore 3.5. Precisamente, parlando di angolo, possiamo dire che riporta un valore di Theta pari a 120° circa.

Bene compreso questo semplice concetto, dobbiamo rendere assoluto questo valore. Perchè dico assoluto? Perchè trovandoci nello spazio, se non abbiamo un riferimento fisso gli angoli possono assumere qualsiasi valore. Ecco quindi la necessità di orientare la camera nel modo corretto, in modo che chiunque al mondo orienterà il suo strumento nella maniera analoga e chiunque ripetendo la misura otterrà piu o meno lo stesso valore.

Per il corretto orientamento del sensore, bisogna tenere presente gli assi del sensore stesso, dove il NORD è la parte alta (solitamente sul ccd è segnato dal marchio di fabbrica o da un led di accensione) e l’Ovest è uno dei due lati.

Per rispettare la corretta posizione, si ponga il telescopio verso la polare. Se avete un telescopio il cui focheggiatore è posto nella culatta (come gli Schmidt Cassegrain ad esempio) non dovete far altro che mettere la camera dritta per dritta nel vostro focheggiatore. Se avete un sensore la cui scocca è rotonda, dovete garantirvi che la parte alta del sensore corrisponda alla parte alta della circonferenza del telescopio. Fatto questo, la camera avrà l’allineamento “naturale” ai restanti assi.

Se invece avete un Newton, che ha il focheggiatore di lato, non dovrete far altro che prendere a riferimento la base quadrata del focheggiatore ed allineare la camera secondo gli assi della base. Quindi il Nord andrà verso l’alto (la direzione opposta a quella in cui ci sono le manopole per intenderci)  e l’ovest (ad esempio) verso l’apertura del telescopio.

 

Una volta ottenuto l’orientamento del sensore, siete pronti per iniziare le procedure di calibrazione e successivamente di misurazione.

Ricordatevi che piccoli disallineamenti in fase di allineamento possono essere concessi e risolti dai software che calcolano un’eventuale deriva (chiamata ‘delta’) ma sia chiaro che una volta che è stata effettuata una ripresa con il sistema di riferimento, non bisogna toccare piu nulla.

Infine, le sessioni iniziano sempre con una calibrazione e finiscono con la rirpesa dello stesso sistema di calibrazione in modo che a fine serata potrete verificare che i valori corrispondano e garantirvi che nulla siè mosso durante la sessione di ripresa.