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Benritrovati.

Con questo tutorial volevo introdurre un argomento interessante che può risolvere diversi problemucci sia per quanto rigaurda la disponibilità di cataloghi di oggetti da “immortalare”, che per quanto riguarda la ricerca amatoriale (e anche professionale a saperlo usare bene…)

Nell’utilizzo da Neofita di Cartes du ciel, si viene incontro a due aspetti sulle prime negativi:

a) il primo è l’impatto grafico che può non sembrare entusiasmante

b) il secondo è relativo alla difficoltà di installare alcuni cataloghi generati fuori dal contesto “cartes du ciel”

Per tanto tempo ho cercato il modo di poter fotografare oggetti che andassero oltre al catalogo Messier (dopo qualche anno ne hai gli hard disk pieni di oggetti Messier) e a quello NGC (troppo dispersivo per noi neofiti), e parecchie volte mi son chiesto come reperire cataloghi di sole nebulose come ad esempio Sh-2 (per citarne uno) ed utilizzarlo per scegliere gli oggetti da puntare col mio telescopio per fotografarli. Oppure, mi è capitato spesso di trovare cose interessanti cazzeggiando su Aladin Sky Atlas ma non riuscire a esportarne i dati per le valutazioni da fare sul planetario (ad esempio transiti al meridiano, tramonto dell’oggetto, visibilità dell’area del cielo dalla mia postazione. Finchè, un pò di tempo fa, son riuscito a legare due sofwtare insieme: in dettaglio Aladin Sky Atlas e Cartes Du Ciel

A rigor di prassi, dovrei inserire all’interno anche la relazione con TOPCAT che è un software di elaborazione dati e cataloghi che permette di creare dei plotter personali, ma di questo parleremo piu avanti quando avrò compreso bene l’utilizzo.

PAROLA CHIAVE: INTERRELAZIONE

L’interrelazione tra Aladin Sky Atlas e Cartes Du Ciel è pressocchè totale. Grazie a questa interrelazione è possibile lavorare su Aladin Sky Atlas ed esportare ad esempio i dati di Simbad della lastra direttamente sul planetario in modo da avere sotto controllo la zona di intersse e poterla puntare molto agevolmente con il proprio telescopio conesso tramite Ascom. Viceversa, grazie a questa interrelazione, ho la possibilità di scaricarmi tutti i cataloghi direttamente sul planetario, sfruttando proprio i server Vizier, assegnargli un codice colore e un simbolo e avere sotto controllo la situazione del cielo di quel determinato periodo per scegliere l’oggetto che si vuole riprendeere. Figo no? Partiamo…

IL “MIRACOLO” LO FA SAMP

Tutto questo “andirivieni” di dati avviene tramite un server virtuale, che mette in comunicazione i vari software: questo server si chiama SAMP. Nell’ultima versione di Cartes du Ciel si trova sotto alla voce “Visualizza”

Mentre su Aladin Sky Atlas si trova sotto la voce Interop nella barra dei menu superiore

Nota: la connessione è possibile avendo aperto entrambi i software, diversamente verrà rifiutata

Fatto questo, apriamo i due software e colleghiamoli tra loro sfruttando la connettività di Cartes Du Ciel.

SCARICHIAMO IL CATALGO SH-2

Una volta connessi, decidiamo di scaricarci un catalogo intero, nel dettaglio lo faremo con il catalogo SH-2 perchè vorremmo vedere (ipotesi) quali oggetti sono presenti nella costellazione del cigno senza dover navigare tra migliaia di IC e NGC i quali a loro volta spesso non contengono oggetti del catalogo Sh, essendo quest’ultimo un catalogo specifico a parte.

Bene, andiamo su CONFIGURAZIONE – CATALOGHI su Cartes Du Ciel

e apriamo la tab CATALOGHI VO

 

Come vedete è completamente vuota. Ma c’è il pulsantino AGGIUNGI che ci permetterà di scaricare direttamente dal Vizier i cataloghi che ci interessanto. Facciamolo, chiedendogli il Catalog of HII ed accertandoci che nel menu a tendina di selezione del server ci sia indicato uno dei Vizier

 

Selezioniamo quindi il VII/20 e clicchiamo su “Seleziona Catalogo”Siu

 

Si aprirà la finestra come nell’immagine sopra. Da qui è possibile selezionare il colore dell’indicatore degli oggetti sulla pagina, la sigla (Sh2) il tipo di simbolo (cerchio, quadrato etc.) e il tipo di visualizzazione (io uso sempre DSO). A quel puinto scarichiamo il catalogo con l’apposito pulsante.

Una volta scaricato, si aprirà nuovamente la finestra dei cataloghi VO, ma conterrà anche il catalogo da noi scelto

Lo spuntiamo in modo che l’indicatore di attivazione diventi verde e clicchiamo su APPLICA

Nel mio caso ho selezionato un forza colore sul VERDE in modo da poter visualizzare gli oggetti.

A questo punto con la montatura connessa a Cartes du Ciel è possibile selezionare quello che ci interessa e andarlo a Fotografare.

…E SE VOLESSIMO STUDIARCI L’OGGETTO?

Bene, se volessimo invece studiarci l’oggetto non ci rimarrà che cliccare su di esso col pulsante destro e cliccare su “invia coordinate a Samp – Aladin” selezionando però su Aladin il catalogo DSS con l’apposito pulsante a sinistra in alto

Lo facciamo con SH-2 103…per scoprire che Aladin Sky Atlas mi mostrerà proprio quell’area.

A questo punto conviene disconnettere i server  SAMP per lavorare serenamente su Aladin.

LAVORIAMO CON ALADIN ORA

Possiamo quindi spostarci su  e fare tutte le valutazioni degli oggetti. Ad esempio possiamo scaricare il catalogo interattivo SImbad di quell’area, sarà sufficente cliccare sul pulsante “simbad” che si trova proprio sotto la barra degli strumenti di Aladin.

La lastra Simbad mosterà tutto un insieme di indicatori, basterà selezionarli per capire di che si tratta. Ad esempio nel nostro caso troviamo una Variabile di Tipo RR proprio nel campo da noi visualizzato.

Ottimo! Vogliamo riprenderla? Bene, non ci resta che esportare questa lastra su Cartes Du Ciel e fargli puntare li il telescopio.

Facciamolo..riconettiamo i programmi a SAMP (ricordo che SAMP è un server “virtuale” che mette in comunicazione i software, chiamiamolo HUB) e chiediamo ad Aladin Sky Atlas di portare la lastra SImbad su Cartes Du Ciel.

Prima cosa dobbiamo accertarci che sia stato selezionato il set di dati che vogliamo esportare, nel nostro caso “Simbad”

Dopodichè non ci rimane che cliccare su INTEROP – Broadcast this plane etc…come nell’immagine sotto, ed avremo questi dati a disposizione su Cartes Du Ciel

Verrà caricata la tabella (vi chiederà se volete farlo, dite di si!) e TAAA DAN!! Avrete tutta la tabella esportata e non solo…un indicatore VERDE vi comunicherà qual’è il dato selezionato su Aladin in quel momento e basterà puntarvi il telescopio per iniziare a rilevare la nostra bella VAriabile RR.

 

Fine.

I cataloghi sono enormi, trovate di ogni…persino cataloghi di sole zone di cielo dove si stanno studiando fenomeni strani. Il catalogo è tutto. L’interoperatività è fondamentale.

La gratuità una risorsa, come “spero” venga recepito questo blog.

A presto.

L’articolo che pubblico oggi racchiude una tecnica interessante di allineamento della propria montatura agli oggetti celesti. In particolare è una procedura molto valida sia per chi si affaccia al mondo dello studio tramite sensori fotografici sia per chi desidera effettuare fotografia a lunga posa.

Quando ho iniziato gli studi delle stelle doppie, mi son trovato nella situazione un pò rognosa di dover allineare la montatura tramite il sensore ASI 120 MM che nelle dimensioni è ben poco generoso, oltre al fatto che lo utilizzo con un Celestron C8 con 2 metri di lunghezza focale. Ovviamente il campo inquadrato era molto piccolo, quindi allinera la montatura diventava un’impresa non sempre facilissima soprattutto se poi volevo allungare la focale con una barlow per portarla a ben 4 metri.

Oltre a questo, soprattutto chi utilizza sensori CCD può trovare giovamento in un allineamento ben piu preciso e ripetibile durante le sessioni su piu oggetti, a prescindere dal meridiano.

Si supponga ad esempio, di iniziare a lavorare col narrow o con la tecnica RGB(è la mia situazione attuale, per via di un ostinato inquinamento luminoso): l’astrofotografia, come si sa, richiede tempi di posa particolarmente lunghi e per chi lavora in RGB senza avere una postazione fissa (monta, allinea, smonta, rimonta, riallinea, rismonta etc) , può rivelarsi particolarmente difficile ripetere una sessione fotografica sullo stesso oggetto per piu sere consecutivamente.

Uno dei problemi, ovviamente, è il centraggio dell’oggetto nelle stesse condizioni effettuate la sera prima, che richiede molta cura e diverso tempo per cercare di rimettere un oggetto nella stessa posizione.

Altro aspetto (sempre relativo al mio caso, ma che può essere anche il vostro): l’inverno. Lasciando un portatile collegato alla montatura in terrazzo e pilotando quindi una sessione fotografica dal calduccio di casa tramite il desktop remoto, può essere frustrante dover uscire piu volte (caldo/freddo, caldo/freddo) per riallineare la montatura, soprattutto se l’oggetto si trova dall’altra parte del cielo e subentrano nuovi elementi che facilitano il disallineamento, come l’errore conico tipico delle montature equatoriali.

Ecco, fortunatamente esiste un modo per effettuare un alliamento molto preciso, che prende a riferimento non una posizione approssimativa (che porterebbe gli oggetti a uno dei bordi del sensore ad esempio) ma bensì prendendo a riferimento proprio il centro geometrico del sensore stesso. Ripetendo questa routine nelle diverse serate, si avrà la garanzia di avere l’oggetto sempre centrato nel sensore, dal momento che il calcolo effettuato in automatico dal Plate Solving di MaximDL si basa sulle reali coordinate del centro lastra.

IL CONCETTO ALLA BASE

Il concetto che sta alla base del plate solving di Maximdl è relativamente semplice. In sostanza, si deve scattare un’immagine avendo la montatura collegata a MaximDL, in modo che il file generato (.fit) riporti nell’header le coordinate lette sulla montatura. Dopodichè, attivando la funzione di plate solving, il sistema leggerà le coordinate prendendole dal file fit, rileverà le stelle comprese nel campo e si collegherà al catalogo GSC installato sul PC. Passerà quindi in rassegna tutte le stelle di catalogo nella zona di cielo compresa nelle coordinate della montatura, e inizierà a fare una ricerca a spirale all’interno del catalogo: partendo dal centro verso l’esterno. Una volta che il sistema avrà trovato nel catalogo la stessa configurazione di stelle che legge nell’immagine, allora restituirà le coordinate corrette del centro lastra.  Sincronizzando queste coordinate nuove, esse verranno scritte nel Sync (di Eqmod ad esempio). A quel punto, rieffettuando il goto sull’oggetto di nostro interesse, la montatura effettuerà un breve spostamento centrando l’oggetto a centro lastra.

Esempio della routine:

  1. Telescopio montato, montatura stazionata, collegata a pc e a maximdl, sensore “a fuoco”, posizione di partenza HOME
  2. Primo Goto: M81
  3. La montatura si muove, e va nei pressi dell’oggetto senza centrarlo perchè non allieneata
  4. Scatto una foto. Dalla foto ci sono alcune stelle ma non c’è traccia dell’oggetto
  5. Chiedo a Maxim DL di risolvere la lastra tramite Plate Solving (il nome della dll è Pinpoint!)
  6. MaximdL tramite pinpoint  rileva le stelle della foto. Va a catalogo GSC, gli comunica le coordinate lette dalla montatura (che sono quelle di m81 che ovviamente non è ancora centrata)
  7. Pinpoint inizia a consultare il catalogo effettuando una ricerca a spirale: parte dalle coordinate di M81 e si muove verso l’esterno, finchè non trova la stessa configurazione di stelle
  8. Una volta trovata la stessa configurazione di stelle, riporterà le coordinate corrette. Queste saranno quelle del centro del sensore in quel momento
  9. Sincronizziamo la montatura con queste coordinate. Richiediamo il goto di m81
  10. Un leggero spostamento della montatura, inserirà M81 perfettamente nel centro del nostro sensore.

Fico eh?

LA SYNC TRAMITE PLATE SOLVING E’ COMPATIBILE COI PLANETARI?

La funzione di Plate Solving con MaximDL funziona perfettamente con qualsiasi planetario, nel nostro caso il magnifico Cartes Du Ciel che trovo sempre piu performante e rende inutile la spesa per planetari piu blasonati, se si utilizza per scopi amatoriali. In pratica, connettendo Cartes Du Ciel alla montatura per effettuare i GOTO e connettendo Maxim DL alla montatura per il plate solving, entrambi collaboreranno da buoni amici dal momento che l’interfaccia di collegamento è ASCOM e quindi l’interoperabilità tra piu sistemi è pressocchè totale. Sincronizzando la montatura tramite MaximDL si vedrà l’indicatore della posizione telescopio sul planetario muoversi alla posizione corretta. Successivi goto tramite il planetario NON faranno perdere la sincronizzazione avvenuta tramite Plate Solving. Banale dirlo, ma chiaro. Non abbiate dubbi.

VA BENE SONO PRONTO. COSA MI SERVE?

Per far lavorare in maniera corretta il plate solving è necessario quindi creare la seguente situazione sul proprio PC

  1.  Montatura allineata al polo, bilanciata, collegata al pc, e in posizione HOME.
  2.  Maxim Dl Installato e pronto per l’uso.
  3. Catalogo GSC installato e pronto per l’uso
  4. Eqmod, Ascom e Planetario correttamente configurati. Vedere le configurazioni alla pagina Tutorial
  5. Coordinate correttamente impostate su MaximDL, su Eqmod, sul Planetario (ricordate sempre di salvarle cosi non dovrete scriverle ogni volta)
  6. Focale correttamente impostata su Maxim DL. Questo sarà necessario per effettuare una corretta riduzione del campo visivo, diversamente plate solving non funzionerà
  7. Montatura connessa a MaximDL e al Planetario, via Ascom. Ricordarsi di attivare la connessione su MaximDL, diversamente non verranno prese le coordinate per il centraggio lastra
  8. Sensore di ripresa pronto, connesso e a fuoco.

Adesso andiamo a vedere i parametri da impostare.

 SCARICARE E INSTALLARE IL CATALOGO GSC

Perchè pinpoint funzioni correttamente è necessario scaricarsi il catalogo GSC per Pinpoint.

Si può scaricare dal seguente link:  http://gsc.dc3.com/

Pesa circa 325 mbyte, è un eseguibile. Per installarlo correttamente basta dargli come percorso “C:/” L’installazione creerà all’interno della cartella GSC alcuni file compressi. Non vanno decompressi, lasciare stare tutto cosi come viene installato. L’importante è che alla fin fine vi troviate la cartella “C:/GSC” con dentro il catalogo. Stop.

 IMPOSTARE LE COORDINATE E LA FOCALE  SU MAXIMDL

Per impostare le coordinate e la focale su MaximDL basta andre su File – Settings, selezionare il tab SITE AND OPTICS e inserire coordinate + focale

site and optics

CONNETTERE LA MONTATURA A MAXIMDL

Anche la connessione della montatura a maximDL è particolarmente semplice. Si fa da VIEW-OBSERVATORY CONTROL WINDOW. Il tab da selezionare è SETUP.

Su “options” andare in CHOOSE e selezionare la propria montatura (per chi usa Eqmod: Eqmod ASCOM 5/6)

EQMODCONNECTION

CONFIGURARE PINPOINT

Infine (solo per la prima volta) va configurato il pinpoint.  C’è ben poco da fare, sostanzialmente si tratta di inserire il percorso del catalogo GSC come segue…Click su ANALYZE – PINPOINT ASTROMETRY

Nota: la configurazione di Pinpoint Astrometry è possibile selezionarla solo con una immagine aperta. Vedete voi: se volete configurarla prima di una futura sessione, aprite una qualsiasi immagine, diversamente potete configurarla al primo utilizzo.

PINPOINT

Come si può vedere bisogna inserire

  1. La path del catalogo con le Reference “GSC-1.1(corrected)
  2. Spuntare (riquadro verde) FITS SCALE in modo che in automatico venga presa la risoluzione Arcsec/pixel del sistema ottico+sensore. In questo modo la risoluzione della lastra si aggiornerà se si utilizzasse ad esempio un binning sul sensore!

Grosso modo la configurazione è questa. Vediamo ora come sincronizzare la montatura con una lastra.

SINCRONIZZAZIONE

Si supponga di aver scattato la prima immagine in una posizione del cielo. Bene..si apre ANALYZE – PINPOINT ASTROMETRY e si clicca su PROCESS

Il sistema inizierà a lavorare e a verificare la lastra con il catalogo. Alla fine della routine, restiuirà delle coordinate corrette, comprese anche di drift del sensore (cioè l’angolatura della sua rotazione rispetto agli assi )

ok

In questo modo, le coordinate del centro lastra sono 01h.33.48s, Dec +30° 43′ 23”. Queste verranno scritte in automatico nell’header del file fit.

Andiamo quindi a comunicare ad Ascom che queste sono le coordinate reali! Quindi apriamo – VIEW – OBSERVATORY CONTROL WINDOW – tab: TELESCOPE

SYNC1

e verranno scritte le coordinate in “Target Coordinates”. Dopodichè basterà cliccare “Image Center from Pinpoint” e immediatamente dopo su SYNC

sync2

ed è FATTA!

PROBLEMI E DOMANDE

1. Se utilizzo Canon posso utilizzare questo metodo?

Si, purchè la canon sia pilotata attraverso MaximDL. Maximdl genererà un file .fit dallo scatto della reflex e il resto della routine funzionerà in maniera analoga

2. Perchè a volte non risolve l’immagine?

A volte può capitare che il sistema impieghi tanto tempo. Questo è dovuto principalmente al fatto che o non si sono impostate le focali corrette oppure non si hanno abbastanza stelle di campo. Verificare sempre di aver impostato la focale di ripresa in maniera corretta e aumentare i tempi di posa fino a 10/20 secondi affinchè nel campo vi siano stelle.

3. Quanto tempo ci mette ad elaborare?

Se la posizione HOME è correttamente impostata, se la camera è correttamente montata (gli assi devono essere perpendicolari), bastano davvero pochi secondi, a volte due/tre secondi. Diversamente, se la camera è girata in qualche verso, oppure se la posizione home di partenza non è stata fatta adeguatamente, potrebbe anche risolvere con molta lentezza

4. Quanto lavoro aggiuntivo c’è in piu utilizzando questo metodo?

Considereando che la maggior parte delle impostazioni si fanno “da casa” e che basta prestare un minimo di attenzione a impostare correttamente la focale e le coordinate, non richiede alcun lavoro in piu, anzi in meno. Di fatto anzichè allineare perfettamente un cercatore e cercare di portare un oggetto nel centro facendo con numerosi scatti di prova, questo metodo toglie tutta questa fase di allineamento con tre/quattro click e nemmeno un minuto in piu di lavoro rispetto al suo non utilizzo.

Ed ecco un’immagine allineata perfettamente con questo metodo. In questo caso la montatura non è mai stata toccata e non è stato utilizzato il cercatore.  Come si può vedere, la stella centrale si trova perfettamente a centro lastra.

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Una volta che è stato installato il software eqmod e che abbiamo allineato la montatura all’asse del nord, possiamo iniziare ad interfacciarlo con un planetario.

Il software planetario utilizzato per questa banale spiegazione è Cartes du Ciel che al momento è il software che utilizzo e che conosco meglio e soprattutto è free al 100% (cataloghi e aggiornamenti inclusi)

Una piccola nota: si può leggere a volte in giro nel net che per la precisione di puntamento sono da prediligere software piu blasonati e a pagamento. Non mi addentro nella polemica perchè non avrebbe senso farlo, però posso dire senza ombra di dubbio che una volta allineato il telescopio con l’accoppiata Eqmod+Cartes Du Ciel, io riesco a centrare due stelle doppie in un sensore da 4,5×3,8 millimetri su un Celestron C8 con due metri di focale, pilotando tutto in remoto grazie ad una connessione wifi tra mansarda e piano terra. Tutto questo ovviamente a patto di garantirsi una procedura di allineamento corretta e un aggiornamento costante dei punti di triangolazione, ma questo lo spiegherò in un articolo apposito.

Dunque, iniziamo…si può scaricare il sofware Cartes Du Ciel a questa pagina (DOWNLOAD) oppure direttamente sul sito del produttore (LINK)

Il software è già corredato di tutte le estensioni necessarie per il corretto funzionamento e puntamento della maggior parte delle montature equatoriali ed altazimutali e le interfacce disponibili sono due: Ascom e LX200. A noi ovviamente interessa ASCOM (istruzioni di installazione) che è quella su cui si basa Eqmod per il corretto funzionamento.

Partendo dal presupposto che il software Eqmod sia già stato installato e testato correttamente, partiamo da questa situazione:

  • Computer cablato alla montatura
  • pulsantiera in condizione “pc direct mode” se avete synscan, diversamente accertatevi che  sia pronta a ricevere i dati dal pc.
  • Eqmod chiuso e cartes du ciel chiuso.

Prima cosa da fare è sincronizzare le coordinate del luogo di osservazione tra il planetario ed eqmod

PREDISPORRE CARTES DU CIEL PER L’UTILIZZO CON EQMOD

Aprire Cartes du ciel, dopodichè aprire dal menu start – eqmod – eqascom, il software Tookbox e cliccare su driver setup

Immagine

Come già ho avuto modo di spiegare negli altri articoli introduttivi (vedi pagina tutorial), nella parte segnata in viola ci sono i campi per impostare le coordinate. Impostate quelle del luogo di osservazione, accertatevi che tutti i valori di configurazione (porta com, timeout, baud etc ) corrispondano a quelle da voi impostate e cliccate su “ok” e si chiuderà il software di configurazione.

Fatto questo, Eqmod è pronto. Ora bisogna insegnare a Cartes Du Ciel ad inviare e ricevere comandi attraverso il protocollo Ascom. Farlo è semplicissimo, nella barra in alto si seleziona telescopio –> impostazioni telescopio e si clicca su “ascom”

ascom1

e poi:

ascom2

INSERIRE LE COORDINATE

Effettuata questa impostazione, è l’ora di inserire in cartes du ciel le stesse coordinate. Apriamo il software e clicchiamo sul circolino con la bussola posto nella barra laterale sinistra, in alto. Cliccate sull’immagine per ingrandirla.

coordcartes

 All’interno del circolino rosso ci sono i campi per inserire le coordinate del luogo di osservazione. Fatto questo i software hanno le coordinate identiche, ora non rimane che attivare i due software

COLLEGAMENTO EQMOD A CARTES DU CIEL

Cartes du ciel (come tutti i software ascom) permette di pilotare l’attivazione di Eqmod direttamente dai propri pulsanti. Non sarà quindi necessario attivare “fisicamente” i due software, ma si potrà fare tutto da Cartes du Ciel.

Innanzitutto osserviamo i pulsanti in alto a destra della barra. Quelli sono i controlli del telescopio

pulsanti

Da sinistra a destra:

  1. Pulsante di connessione (spia grigia= telescopio sconnesso – spia verde: telescopio connesso)
  2. Pulsante di allineamento: questo serve per sincronizzare il telescopio con il planetario. Ad esempio, si punta una stella selezionandola sul planetario, la si centra nell’oculare, si clicca questo pulsante e il planetario è sincronizzato
  3. Pulsante “Muovi”: serve per fare il go-to. Si seleziona una stella o un oggetto, si clicca su questo pulsante e il telescopio si muove verso di esso
  4. Pulsante “Stop”: mentre il telescopio fa il goto, con questo pulsante si stoppa il movimento.

Il pulsante che interessa a noi in questo articolo è il primo, pulsante di connessione. Si clicca su questo e si apre la seguente finestra:

conness

Bisona prima di tutto selezionare il telescopio, con il pulsante selezione e scegliere la propria interfaccia. Essendo Eqmod, va selezionato quello indicato nella figura sottostante

Telescopchooser

Una volta selezionato, si clicca su OK e si torna nella finestra precedente. Cliccando su Connetti, il telescopio sarà connesso con successo a Eqmod ed Eqmod sarà connesso con successo a Cartes Du Ciel. Verificate le coordinate che siano le stesse e se tutto combacia, allora avete fatto un buon lavoro.

Immagine

Dopo aver visto come configurare una porta com per l’utilizzo con una montatura equatoriale e dopo aver visto come installare i driver Ascom e infine dopo aver installato Eqmod, possiamo procedere con l’allineamento polare attraverso questo programma.

Innanzitutto riepilogo brevemente le impostazioni necessarie affinchè l’operazione avvenga con successo; i requisiti sono

Orario del Pc Correttamente impostato
Coordinate Quelle del luogo di osservazione
Posizione Montatura Girare l’asse di AR aqffinchè il circolino “polaris” del cannocchiale si trovi a ore 6 (quindi verso il terreno per intenderci)
Cannocchiale polare Pronto per l’uso

 Principio di funzionamento

Il principio di funzionamento che permette la sincronizzazione e l’allineamento polare con Eqmod è facilmente riassumibile

Abbiamo visto infatti che per il collegamento di Eqmod, non è necessario impostare alcun dato sulla pulsantiera Synscan in quanto questa viene completamente bypassata tramite la funzione “Pc Direct Mode” che si trova nel menu “Utility” della pulsantiera stessa. I dati di orario e di coordinate vengono quindi tutti trasmessi tramite il pc, nello specifico tramite appunto il nostro software.

Questo significa praticamente che il calcolo sul posizionamento corretto della stella polare rispetto all’orario “attuale” viene effettuato dal software il quale ragiona in questo modo:

Io, Eqmod, so che le coordinate del luogo sono “x”, e che in questo momento sono le ore “y” della data “gg/mm/aaaa” quindi facendo un breve calcolo so che in questo preciso istante la stella polare si trova nel punto “z” della sua rotazione  t Se tu, astrofilo ignorante, mi dai un riferimento fisso sulla posizione del circolino che vedi sul cannocchiale (personalmente lo imposto sempre a ore 6) allora so che rispetto al valore di AR che leggo in questo momento, devo muovere l’asse di AR di  “n” step e ruotando l’asse ruoterà anche il cannocchiale polare. Quando fermerò l’asse nella posizione corretta, il circolino avrà seguito questo movimento, dopodichè tu ci infili dentro la polare con i registri di regolazione e sei allineato

Vediamo quindi come fornire questi riferimenti fissi al nostro amico Eqmod.

IMPOSTAZIONI

Prima cosa da impostare nella nostra sequenza di allineamento, è la posizione del cannocchiale polare, che si può tranquillamente ottenere sganciando le frizioni e ruotando l’asse di Ar fino a far combaciare il circolino POLARIS del cannocchiale con la posizione a ore 6, come nell’immagine:

polare

Fatto questo, andiamo a lavorare su Eqmod per fornirgli i fatidici riferimenti fissi. Apriamo quindi il software e clicchiamo sulle due frecce che troviamo nella parte alta della schermata:

Immagine

La finestra si espanderà verso destra e diamo un’occhiata alle impostazioni che ci interessano, come nell’immagine:

polar2

Come possiamo vedere, abbiamo impostato nel circolino giallo le coordinate del luogo, dovete solo verificare che siano corrette. Cliccando sulla freccia verde si aprirà l’utility polaris

polaris3Eccola li! Come si vede, c’è un puntino bianco che indica la posizione della polare nella sua rotazione in quel momento. Osservando il valore che ho evidenziato con la freccia fucsia, troviamo il “riferimento” di posizione del nostro amato circolino. In questo caso è impostato appunto ore sei, il che sta ad indicare al software che i valori letti in quel momento sull’asse di AR coincidono con quella posizione sul cannocchiale polare.

L’allineamento polare con EqMod

Ora, per “uffiicializzare” la posizione, si clicca sul pulsante con la casina e il +, indicati dal circolo verde N.2 che diventa una sorta di posizione “home” temporanea.

Infine, si clicca sul pulsante con la stella, ricordandovi ovviamente di serrare le frizioni dell’asse di AR. E’ in questo momento che la montatura, dopo un segnale di avviso, inizierà la sua rotazione portando il cannocchiale polare alla posizione corretta.

Una volta terminata la rotazione, non dovrete far altro che inserire la stella polare nel circolino POLARIS che si troverà nella corretta posizione oraria.

Infine, cliccando sul pulsante con la casina e il segno – riporterete l’asse di AR nella posizione home temporanea e potrete spegnere il tutto per accingervi a montare il telescopio.

Nota: nelle mie personali sequenze, come già visto in altri articoli, io sono solito montare il telescopio DOPO l’allineamento polare. Questa prassi, che farà storcere il naso ai piu esperti (e hanno ragione a farlo), è suggerita dal fatto che automatizzando l’allineamento polare può esserci una rotazione molto ampia dell’asse col rischio che il telescopio vada a sbattere contro le gambe del telescopio o che si vada a sforzare sul registro di regolazione dell’alzo. Personalmente ho sempre preferito montare il telescopio DOPO stando però ben attenti a non muovere la montatura in quella fase, pena il disallineamento della montatura. Eventualmente, verificare il mantenimento del corretto allineamento con il metodo delle derive, ma non ne ho mai avuto bisogno. Considero sempre che questo metodo è validissimo per le montature “da campo” dove serve una certa velocità di allineamento che poi perderemo quando smonteremo tutto. Diversamente, il bigourdan è sempre l’allineamento migliore da perseguire.

Iniziamo a preparare correttamente il pc.

Le operazioni iniziali di questa serie di articoli possono effettuarsi rimanendo tranquillamente a casa. In questo modo si evita di perdere del tempo in giro e si riescono ad anticipare tutta una serie di possibili problematiche. Potrete iniziare ad utilizzare i software solo una volta che i test “casalinghi” avranno dato tutti gli esiti positivi. (collegamenti, connessioni etc)

Innanzitutto pongo una questione particolarmente importante, che per quanto semplice è fondamentale: cercate di creare e mantenere un pc pulito da virus, affidabile e che sia snello nelle operazioni. Questo faciliterà tanti aspetti, dal momento che il computer diventerà un compagno insostituibile per le nostre serate fotografiche. Se il vostro pc ha già dei rallentamenti dovuti a numerose installazioni e disinstallazioni, consiglio di formattarlo e ripartire da zero, assicurandovi di avere tutti i driver.

La guida che scriverò prevede l’installazione di Eqmod su un PC Windows, so che è possibile utilizzare anche MAC ma non avendo esperienza di questo sitema operativo al momento mi limito a spiegare ciò che conosco.

Considerando un PC “ready to use” e pulito, iniziamo ad operare.

Installiamo l’Adattatore della Porta COM

Convertitore-Adattatore-Manhattan-da-USB-a-Seriale-Manhattan-31

In prima istanza, bisogna installare i driver dell’Adattatore porta com.

Come adattatori vanno quasi sempre tutti, ma da ciò che si legge in giro pare che alcuni chipset installati all’interno del convertitore non funzionino al meglio con la montatura. Pertanto, è consigliabile l’utilizzo di un adattatore RS232/USB che possegga il Chipset PL 2303. Questo chipset si trova normalmente nelle periferiche di marca “Manhattan”, che possono essere acquistate tranquillamente online ad un costo che varia dalle 15,00 alle 23,00euro

Se operate con un sistema operativo a 32 bit, probabilmente il driver inserito nel dischetto di installazione sarà quello corretto. Viceversa per i sistemi operativi a 64bit, è necessario scaricare i driver appositi. Questa è un’operazione molto importante, ho lavorato per un certo periodo con i driver a 32bit su un sistema operativo a 64bit, ma il comportamento della montatura diventa imprevedibile. Si va da movimenti non richiesti e continui slew, fino a disconnessioni improvvise che fanno andare su tutte le furie.

Quindi se ti trovi già con questo tipo di problema, accertati che il tipo di chipset del tuo adattatore sia PL2303 e che stai utilizzando i driver corretti.

I driver aggiornati per questo tipo di porta li trovate al seguente LINK o anche nella pagina Download. I problemi maggiori li ho risolti in questo modo.

Consiglio inoltre di destinare una porta USB solo a questo compito. Decidetene una e ricordatevi di collegare il connettore sempre a quella. In questo modo non dovrete aggiornare ogni volta il numero di COM assegnato.

Risolu2I parametri della porta COM vanno cercati all’interno della sezione GESTIONE PERIFERICHE del pc e si raggiunge solitamente cliccando con il pulsante destro sull’icona o collegamento “computer”. Da qui si legge sia il numero della porta COM assegnato che i parametri, che sono standard:

hyper_term

Questa è l’impostazione “base” della porta COM. Segnatevi il numero della porta COM assegnata perchè dovrà essere impostato lo stesso numero anche su EQmod.

I sintomi di una porta COM male installata o malfunzionante sono riassumibili in una piccola tabella:

Problema Causa Probabile risoluzione
Continue disconnessioni tra il pc e la montatura Può dipendere dal driver o dalla porta non configurata bene Verificare che il driver sia corretto e verificare i parametri di configurazione della porta
Movimenti inaspettati della montatura Può dipendere dal driver o da una periferica (es.joystick) non correttamente configurata o malfunzionamento Verificare che il driver installato sia corretto e provare a scollegare il joystick
La montatura non si connette Verifica che nelle proprietà del sistema, alla voce COM, non ci siano simboli come questo: punto_esclamativo Nel caso ti trovi in questa situazione, devi reinstallare i driver e accertarti che venga usato quello corretto. Vai su “aggiorna driver” – seleziona “cerca nel computer”. Ti proporrà probabilmente due driver. Uno dei due è quello corretto.

Installata la porta, si procederà all’installazione del software.

Nota sull’utilizzo di questa tabella: questo elenco è stato creato esclusivamente per focalizzare l’attenzione sui malfunzionamento lato COM. I malfunzionamenti però possono essere analoghi e con diverse risoluzioni.  A breve (penso entro dicembre 2014) troverete nella pagina tutorial un articolo di TroubleShooting in cui verranno spiegate tutte le possibili risoluzioni sia lato COM che lato Eqmod che lato Montatura.

In questo articolo, vorrei creare un’elenco di azioni da intraprendere per il corretto montaggio di una Eq6 e predisporla per l’utilizzo con l’interfaccia Eqmod. Considerando che la Eq6 difficilmente rappresenta la prima montatura di un neofita, cerco di elencare nel dettaglio quali sono le mie azioni in sequenza dando per scontato che la maggior parte degli aspetti riguardanti allineamento e bilanciamento siano già conosciuti. Sia chiaro che la procedura è comunque valida per tutte le montature equatoriali che consentono l’utilizzo via Ascom & Eqmod, e comunque ho intenzione di scrivere ulteriori tutorial su alcuni aspetti specifici della sequenza qui proposta. Quindi si può considerare questo articolo come una semplice “Check List” affinchè vi sia una certa sveltezza nell’individuare correttamente i passaggi in sequenza. Eventualmente consiglio di leggersi lo stazionamento di un’Eq5 scritta in questo blog, in modo da poter partire con le idee un pò piu chiare su alcuni aspetti.

Ho suddiviso questa check list in tre macro-fasi:

Stazionamento, Allineamento Polare, Bilanciamento,  Allineamento.

Per quanto concerne l’utilizzo di Eqmod, consiglio di integrarne l’uso con un software planetario che è possibile scaricare online, io utilizzo Cartes Du Ciel e non ho mai avuto un problema. Trovi tutti i link nella sezione Download di questo sito.

Partiamo:

Stazionamento

Azione Consiglio Risultato
Montare il treppiede Il montaggio del treppiede va fatto correttamente, accertarsi di averlo aperto completamente. Se si è sul terreno, spingere vigorosamente il treppiede verso il basso, in modo da assicurare una buona presa delle parti terminali delle gambe.Il perno di aggancio in acciaio posta sulla testa del treppiede deve essere volta a NORD.(se non diversamente specificato dalle istruzioni di montaggio) Il treppiede deve essere ben stabilizzato al terreno.
Fissare la testa equatoriale Accertarsi di aver fissato correttamente la testa equatoriale, stringere bene il perno a vite. La montatura deve essere un corpo unico tra treppiede e testa equatoriale
Montare il vassoio Il vassoio va montato correttamente, importantissimo per stabilizzare bene la montatura. Inoltre permette di verificare la totale apertura del treppiede, che a volte può sembrare aperto completamente senza esserlo davvero. Stringere bene Il vassoio non deve muoversi dalla sua sede.
Messa in bolla Allungare o accorciare l’estensione delle gambe fino a raggiungere la corretta messa in bolla. Una volta raggiunta, spingere nuovamente la montatura verso il basso per stabilizzarla bene nel terreno. La montatura in bolla garantisce un bilanciamento e un’uso corretto della stessa.
Collegamento Synscan, Alimentazione, cablaggio Rs232 e Accensione PC A questo punto, si può collegare il synscan e l’alimentazione, dopodichè è il momento di collegare la pulsantiera al pc attraverso il cablaggio fornito di serie e attraverso l’adattatore USB/RS232. Accendere il pc Tutta la strumentazione deve essere in stato di “pronto”.

Allineamento Polare

Azione Consiglio Risultato
Entrare nel Setup di Eqmod sul Pc e impostare le coordinate del luogo. Inoltre fare la stessa azione per il software planetario
E’ basilare impostare queste coordinate prima di attivare la connessione tra montatura ed Eqmod in modo da evitare calcoli errati del sistema. Le coordinate non vanno impostate nel sistema Synscan, dal momento che verrà completamente bypassato grazie ad Eqmod Verificare piu volte di avere inserito le coordinate corrette e che l’orario del pc sia giusto.
Verifica che la porta COM di Eqmod sia la stessa rilevata da Windows Collegando l’adattatore RS232/USB necessario per raccordare la montatura con il pc, viene assegnata una porta COM con il numero. Prima di effettuare la connessione dei software, è necessario verificare che questo valore sia identico tra la porta rilevata da Windows e quella impostata su Eqmod. In generale, destinate sempre una porta USB specifica a cui collegare l’adattatore. In questo modo evitere che ogni volta il numero della porta COM assegnata dal sistema operativo cambi. La porta COM indicata su Windows deve essere identica a quella impostata su Eqmod
Regola la posizione dell’asse di AR in modo che il circolino “polaris” del cannocchiale polare indichi ore 6 Muovi manualmente l’asse di AR, sganciando le frizioni, fino a portare il circolino dell’Asse di AR a ore 6. Questo sarà il valore base utilizzato da Eqmod per stabilire il calcolo da effettuare sugli orari di posizionamento della nostra stella. Stringi bene le frizioni Circolino Polaris a ore 6.00
Connetti Eqmod Digitare il pulsante di connessione di Eqmod Se tutto è fatto bene, il software si avvierà e sarà pronto per l’allineamento polare.
Clicca su “Polaris” di Eqmod e clicca sul pulsante indicato da una stella gialla Accertati che la montatura non sia “in parcheggio” (lo vedi dal lampeggiare di “parking” nei campi dei valori di AR e dec) e che non ci sia l’attivazione dei limiti (li togli eliminando la check su “limits” alla destra del software) L’asse di Ar inizierà la rotazione per posizionare il cannocchiale polare al giusto orientamento.
Centra la polare Una volta che l’asse si sarà fermato, è il momento di fissare la polare nel circolino del cannocchiale. Assicurati di stringere bene i pomelli delle microregolazioni onde evitare che il successivo montaggio del telescopio spostino l’allineamento La montatura è allineata.
Disconnetti Eqmod e Spegni la montatura Essendo arrivato il momento di bilanciare, possiamo spegnere la montatura e disconnettere Eqmod. Ritengo importante farlo, dal momento che bisognerà poi rimettere gli assi in posizione “zero” al momento della riconnessione, pena un probabile errato allineamento Tutto spento

 

Bilanciamento

Monta i contrappesi In questa fase, è opportuno iniziare dai contrappesi. Non sussistono particolari indicazioni di montaggio, anche se è bene metterli rivolti tutti con il perno a vite dallo stesso lato. Ricordati di mettere la vite di fermo in fondo alla barra. Contrappesi Correttamente Alloggiati
Monta il Telescopio Adesso puoi alloggiare il telescopio. Se il telescopio ha una ventola per l’acclimatamento, è il momento di collegarla per recuperare del tempo durante il bilanciamento Telescopio ben saldo, eventuale ventola accesa
Monta tutti gli accessori, tele di guida, camera di guida, fotocamera e collega il cavo st4 E’ il momento di montare tutti gli accessori, prima di bilanciare. In questa fase io collego anche i cavi USB delle periferiche di acquisizione, il joystick e il cavo St4 Prima di bilanciare, abbiamo montato tutti gli accessori.
Bilancia. E’ il momento del bilanciamento. Fallo in maniera adeguata ed approfondita. Se stai bilanciando un Newton pesante per fotografia, metti il focheggiatore rivolto verso il basso, a ore 6. In questo modo il baricentro si sposterà verso il basso consentendo un bilanciamento piu corretto Il telescopio è ben bilanciato, in entrambi gli assi
Metti gli assi in posizione Zero. Metti gli assi di AR e DEC nelle rispettive posizioni di parcheggio e cioè la barra contrappesi verso il terreno “a piombo” e l’asse di declinazione in modo che il telescopio sia parallelo all’asse polare della montatura. Attrezzatura pronta per l’allineamento alle stelle.

 Allineamento

Accendi la montatura, salta le operazioni di inserimento coordinate e posizionati su “Pc Direct Mode”. Apri il planetario. Connetti Eqmod Verifica nuovamente la posizione “Zero” degli assi, è la fase piu importante per un corretto allineamento Montatura al punto zero. Software in stato di “Pronto”, connessione tra planetario/eqmod/montatura correttamente effettuata.
Punta una stella nei pressi dell’oggetto che vuoi fotografare Cerca sempre una stella vicina, in modo da annullare eventuali errori di allineamento. Questo ti garantirà una grande precisione. Allineala in modo da averla al centro del sensore Stella puntata, allineata, presente nel cercatore/nella fotocamera
Fai il fuoco E’ il momento di fare il fuoco ai dispositivi, sia di guida che di ripresa Corretta messa a fuoco
Clicca su “Sincronizza” nel tuo planetario A questo punto, tutto è a posto. Eventualmente rimetti la stella al centro del sensore, se dovesse essersi spostat di molto. Il pulsante Sincronizza permetterà a Eqmod di effettuare i calcoli sulle coordinate per mantenere l’allineamento sui successivi oggetti Fine.