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Benritrovati e scusate l’assenza, ultimamente ho impiegato larga parte del mio tempo libero per studiare alcuni aspetti legati alla personale didattica sull’astroimaging, effettuando numerosissime uscite sotto il cielo stellato (pessimo) di casa mia.

Lo scopo di questo articolo è quello di fornire alcuni chiarimenti sulla reale utilità del Pinpoint di MaximDL (o altri software di risoluzione astrometrica di lastre) che è da intendersi a completamento dell’articolo precedentemente scritto al seguente LINK

Innanzitutto, va specificato che la funzione di risoluzione tramite Pinpoint non è la panacea di tutti i mali legati al puntamento, questo perchè sostanzialmente quando ci affidiamo ad un software che si “prefigge” di effettuare un determinato calcolo, ci stiamo mettendo nelle mani di quel mondo poco tangibile chiamato “informatica”.  Si potrebbe dire che proprio la precisione di un calcolo a volte può rappresentare il grande limite degli elaboratori elettronici, molto rapidi in termini di operazioni effettuate al secondo ma non sempre intelligenti per quanto concerne la ricerca di vie piu rapide per ottenere risultati rapidi.

Nel rispetto di questa logica, quindi,  per quanto un algoritmo sia performante e “scaltro” e ben scritto, quando questo entra in funzione la rapidità con cui estrapola il risultato è grosso modo tutta a carico della prestazione del PC e della sua capacità di ripetere l’algoritmo a determinate velocità.

 Anticipato questo, non aspettatevi che il sistema pinpoint faccia tutto il lavoro da solo. Anzi. Da quello che è la mia esperienza (circa una ventina di uscite nel 2015) posso garantire che il sistema funziona alla grande solo se noi siamo davvero precisi con le operazioni preliminari che sono numerose e richiedono una buona concentrazione nelle fasi iniziali di stazionamento. Altra condizione importante (ma non obbligatoria!) per il rapido e corretto funzionamento è la disponibilità di postazioni fisse con situazioni “congelate”. Mentre per le postazioni itineranti, servono degli accorgimenti in piu onde evitare il ripetersi di una cascata di errori che potrebbero far abbandonare l’utilizzo.

Ma bisogna essere chiari: ci sono casi (che spiegherò in fondo all’articolo) in cui anche l’itinerante può godersi questa tecnologia e casi in cui invece è meglio affidarsi al nostro amato cercatore. Riprendendo il discorso, in buona sostanza è necessario ottenere i seguenti punti:

  • Fuoco perfetto
  • Posizione Home perfetta
  • Corretta impostazione della focale del sistema di ripresa in maximDL
  • Stazionamento al polo preciso (non dico un bigourdan, ma quasi…)
  • Montatura  alimentata “vigorosamente” (io alimento a 13v) onde evitare errati conteggi dei microstep
  • Corretta impostazione del tipo di catalogo
  • Possibilità di scattare per almeno 20 secondi senza rilevare stelle mosse.
  • Specchi dei riflettori ben saldi e non soggetti a shift interni.

La mancanza di questi accorgimenti, può costringere il sistema ad effettuare lunghe operazioni di verifica sul posizionamento delle stelle a catalogo rispetto a quelle rilevate dal sensore e spesso può capitare che il sistema risolva addirittura erroneamente le lastre. Pertanto iniziamo col dire che ogni volta vi trovate ad aver risolto una lastra, dovrete verificare che la focale mostrata dal risultato sia compatibile con quella realmente utilizzata. Lo si verifica in questa sezione:

ok

In questo caso ho effettuato una risoluzione su una lastra di test, dove la Focal Lenght (FL) viene riportata come N/A (Not Assigned). Ma in linea generale FL dovrebbe esser quanto di piu vicino a quella reale con leggeri scostamenti dovuti dal fuoco ottenuto in quella determinata serata. Ad esempio, se io utilizzo un telescopio con una lunghezza focale di 1.250mm, la FL riportata dovrà essere di valore oscillante tra i 1.260mm e i 1.190mm. Nota: diversamente, ipotizziamo che venga riportato un valore di 1.450mm o di 750mm, è evidente che la lastra non sia risolta correttamente e quindi si rende necessario ripetere l’operazione e non confermare il sync altrimenti addio oggetti centrati.

dove-sonoAlcuni Problemi con Pinpoint di MaximDL

Tra le problematiche indicate precedentemente, è opportuno sviscerarne qualcuna in modo da essere chiari e possibilmente risolutivi. Vediamole in elenco con la possibile soluzione:

  • Fuoco perfetto:
    Se il sistema di ripresa non è perfettamente a fuoco, il programma potrebbe non risolvere la lastra. Questo è dovuto al fatto che un allargamento delle stelle non permette una misura astrometrica reale tra gli astri col catalogo di riferimento, oltre a creare un problema per quel che riguarda la determinazione della dimensione e della luminosità delle stelle. Metodo personale: personalmente io lascio la montatura parcheggiata e faccio il fuoco direttamente nel campo di visualizzazione. Se non si lavora con focali troppo spinte e si sta riprendendo col CCD (notoriamente piu sensibile di una Reflex) si trovano sempre stelle di campo su cui focheggiare. I valori di riferimento per il fuoco li prendo dall’FWHM in quanto visualizzare il fuoco a monitor può trarre in inganno soprattutto nelle serate con pessimo seeing.
  • Posizione Home perfetta: Come ho già avuto modo di spiegare nell’articolo citato all’inizio, la posizione HOME è cruciale. Ho potuto notare che anche leggerissimi scostamenti possono causare lungaggini enormi in termini di risoluzione. Inoltre, piu si lavora con focali lunghe e minore sarà il campo inquadrato con il risultato che la lastra potrebbe risolversi anche dopo 20 minuti (o piu…). Questo ovviamente dipende dal fatto che piu siamo lontani dalla posizione Home reale, e piu i calcoli degli step del goto porteranno ad un disallineamento pronunciato. Le procedure per ottenere una  buona HOME sono descritte al seguente LINK. Inoltre considerate sempre che piu è lungo e largo il telescopio e piu sarà difficile determinare a occhio una posizione HOME corretta. Metodo Personale: non appena il cielo sarà sufficientemente sereno, perderò una serata per caricare sulla mia Eq6 il C8 a F10 con il sensore Atik314L, cercando di far risolvere una lastra in queste condizioni. Quando sarò riuscito a trovare la giusta posizione per ottenere una risoluzione di lastra in breve tempo, allora segnerò la posizione home con un taglierino (povera la mia eq6…). In questo modo, avrò la certezza che per quel che riguarda la posizione Home non sussisteranno problemi. Purtroppo questo metodo andrò contro all’ultimo punto (quello della garanzia sull’immobilità degli specchi) in quanto il C8 è notoriamente “shiffettaro” ma ritengo che la Home sarà quanto di piu vicino alla precisione.
  • Corretta impostazione della focale di ripresa in MaximDL
    Un altro elemento fondamentale per la corretta risoluzione delle lastre acquisite, è l’importazione della focale di ripresa in MaximDL. Anche in questo caso la procedura la trovate nell’articolo indicato a inizio pagina. Di questo va semplicemente ricordato che il calcolo sulla risoluzione per pixel effettuata dal sistema prevede (come da formula standard) la conoscenza della focale e della grandezza dei pixel. Mentre la grandezza del pixel viene inviata in automatico dal sensore, la focale va inserita a mano. Se siete soliti (come me) cambiare repentinamente setup da una serata all’altra, è basilare ricordarsi come prima operazione di inserire la focale corretta pena una attesa spropositata per ottenere una mancata o erronea risoluzione. Metodo Personale: ho imparato a salvare in MaximDL i setup con le focali di ripresa corrette e le coordinate del luogo di osservazione. In questo modo quando decido di riprendere con un setup, è sufficiente richiamare la configurazione opportuna. Quindi, verificare sempre all’avvio di maxim che lui “sappia” con che telescopio andrete a riprendere.
  • Stazionamento al polo preciso
    Per i motivi spiegati al punto 2, è opportuno effettuare un allineamento al polo preciso. Questo ovviamente non lo dico per chi già è navigato in questa passione, ma per coloro che (come si legge nei forum in generale) pensano che la montatura “basti buttarla a nord perchè tanto ci pensa l’elettronica” (e che poi si trovano con svalangate di problemi ndr..). Anche in questo caso, come in tutti i casi in cui si osserva o fotografa il cielo, è opportuno essere almeno “astrofili” nel senso tecnico della parola e quindi il polo va fatto. Come? Bene. Quanto bene? Piu che si può. Non dico un bigourdan, concediamoci un  margine…ma bene. Buonsenso, mica altro. Metodo personale: Io utilizzo con successo il puntamento al polo assistito di Eqmod, come si può leggere a questo LINK
  • Montatura ben alimentata
    Sempre seguendo il concetto del miglioramento nell’utilizzo di Pinpoint, va detto che l’alimentazione della montatura è uno degli elementi piu “oscuri”. Da esperienza personale ho avuto problemi di puntamento risolti con una alimentazione migliore, utilizzando un alimentatore da 13V anzichè 12. Il problema pare essere dovuto ad un errato conteggo degli step dei motori qualora l’alimentazione sia insufficiente. Pertanto, se state utilizzando la modalità “itinerante”, considerate sempre l’utilizzo di batterie fresche e ben cariche.
  • Corretta impostazione del Catalogo
    Riporto un’esperienza negativa nell’utilizzo di Pinpoint anche relativamente al tipo di catalogo utilizzato. Normalmente viene dato per scontato che l’utilizzo del catalogo GSC sia quello necessario per il buon funzionamento del programma. Anche io son caduto in questo “tranello” finchè non mi son trovato a perdere un paio d’ore per effettuare dei test reali. Ho compreso che se iniziamo davvero a stringere il campo con sensori piccoli e lunghe focali, il catalogo GSC non è piu sufficiente. Il risultato è che Pinpoint inizia a passare molto velocemente grandi porzioni di cielo non trovando mai una configurazione di stelle analizzabile. (ripeto…analizzabile!! Quindi passa e va..velocemente…). Leggndo bene le guide di Maxim, ho poi scoperto che il catalogo GSC risolve solo campi entro i 15′, Diversamente bisogna appoggiarsi al calago USNO A2 che è molto piu completo e comprende stelle di magnitudine molto inferiore.. Reperire in rete questo catalogo non è cosa semplice, io ho avuto la fortuna di farmelo passare dall’Osservatorio Astronomico Monte San Lorenzo (LINK) ma sono circa 10 giga. A onor del vero, pare che si possano richiedere i CD oppure si possa scaricare dai server FTP di USNO, ma nel momento in cui ho provato io ho avuto problemi a scaricare il catalogo nella sua interezza. Nel caso, provateci che non si sa mai…
  • Possibilità di scattare per almeno 20 secondi senza stelle mosse
    Infine anche le stelle mosse contribuiscono a peggiorare la precisione e l’immediatezza del sistema di risoluzione astrometrica. Il punto è che spesso servono esposizioni di 15/20 secondi per fare in modo che vengano rilevate nel campo piu stelle possibili. Una posa con evidenti stelle mosse non permette ovviamente al sistema di rilevare realmente quali siano le stelle e che separazione astrometrica abbiano: tradotto, le stelle devono essere ferme pena un fallimento del metodo.

CONSIDERAZIONI FINALI

Ora, capisco che passando in disamina tutta la procedura corretta per garantirsi un efficace utilizzo del metodo lasci trapelare una certa insoddisfazione e una operatività noiosa e macchinosa. Questo è in parte vero, e non può essere rivolta alcuna critica al sistema in sè che rimane di indubbia qualità e utilità. Come anticipato a inizio articolo, infatti, il sistema effettua un paragone relativamente banale  tra stelle di catalogo e stelle di campo ed il metodo con cui questo avviene si svolge attraverso il classico “conto della serva”: cioè a partendo dal centro della lastra, e muovendosi per step a spirale, il sistema va avanti a confrontare zone di cielo finchè non trova quella giusta.

Il punto è che di fatto questo metodo può essere utilizzato con successo per situazioni determinate, mentre per altre situazioni può rivelarsi controproducente.

In breve,  a mio avviso e dopo un utilizzo serrato di pinpoint, potrei suggerire che il sistema trova la piena efficacia quando si ha a disposizione una postazione fissa oppure quando si effettuano sessioni di astroimaging per le quali si prevede una “ripresa dei lavori” in piu sessioni. Ad esempio, utilizzando un sensore monocromatico con filtri a banda stretta (giusto un esempio eh), si potrebbe non riuscire  a terminare il lavoro in una sola nottata. Pertanto può essere utile avere un centro lastra a coordinate certe, con tanto di rotazione del sensore in modo da poter riprendere anche dopo diverso tempo la sessione da dove si era terminata. Altro caso di importante utilità è ovviamente la ricerca amatoriale, in cui ci si voglia garantire una ripresa con dati astrometrici o fotometrici in piu sessioni (esempio la fotometria sulle stelle variabili). Insomma,. per tutti i casi in cui sia necessaria la ripetibilità assoluta di un puntamento è consigliabile utilizzare il pinpoint. Infine, per i casi in cui l’astrofilo sia un pò Nerd come il sottoscritto ahahaha

Viceversa, qualora si intenda sfruttare una postazione mobile per riprendere un oggetto con un sensore a colori e per una serata sola, può rivelarsi piu concreto l’utilizzo del “vecchio” metodo del cercatore. A maggior ragione quando si utilizza una Reflex in Live View che permette di centrare gli oggetti molto piu agevolmente. In questo caso, tentare la strada del puntamento astrometrico automatico potrebbe richiedere una precisione “indebita” col rischio di complicare la sessione e rendere l’inizio delle riprese piu frustrante e problematico.

Dopo aver visto come configurare una porta com per l’utilizzo con una montatura equatoriale e dopo aver visto come installare i driver Ascom e infine dopo aver installato Eqmod, possiamo procedere con l’allineamento polare attraverso questo programma.

Innanzitutto riepilogo brevemente le impostazioni necessarie affinchè l’operazione avvenga con successo; i requisiti sono

Orario del Pc Correttamente impostato
Coordinate Quelle del luogo di osservazione
Posizione Montatura Girare l’asse di AR aqffinchè il circolino “polaris” del cannocchiale si trovi a ore 6 (quindi verso il terreno per intenderci)
Cannocchiale polare Pronto per l’uso

 Principio di funzionamento

Il principio di funzionamento che permette la sincronizzazione e l’allineamento polare con Eqmod è facilmente riassumibile

Abbiamo visto infatti che per il collegamento di Eqmod, non è necessario impostare alcun dato sulla pulsantiera Synscan in quanto questa viene completamente bypassata tramite la funzione “Pc Direct Mode” che si trova nel menu “Utility” della pulsantiera stessa. I dati di orario e di coordinate vengono quindi tutti trasmessi tramite il pc, nello specifico tramite appunto il nostro software.

Questo significa praticamente che il calcolo sul posizionamento corretto della stella polare rispetto all’orario “attuale” viene effettuato dal software il quale ragiona in questo modo:

Io, Eqmod, so che le coordinate del luogo sono “x”, e che in questo momento sono le ore “y” della data “gg/mm/aaaa” quindi facendo un breve calcolo so che in questo preciso istante la stella polare si trova nel punto “z” della sua rotazione  t Se tu, astrofilo ignorante, mi dai un riferimento fisso sulla posizione del circolino che vedi sul cannocchiale (personalmente lo imposto sempre a ore 6) allora so che rispetto al valore di AR che leggo in questo momento, devo muovere l’asse di AR di  “n” step e ruotando l’asse ruoterà anche il cannocchiale polare. Quando fermerò l’asse nella posizione corretta, il circolino avrà seguito questo movimento, dopodichè tu ci infili dentro la polare con i registri di regolazione e sei allineato

Vediamo quindi come fornire questi riferimenti fissi al nostro amico Eqmod.

IMPOSTAZIONI

Prima cosa da impostare nella nostra sequenza di allineamento, è la posizione del cannocchiale polare, che si può tranquillamente ottenere sganciando le frizioni e ruotando l’asse di Ar fino a far combaciare il circolino POLARIS del cannocchiale con la posizione a ore 6, come nell’immagine:

polare

Fatto questo, andiamo a lavorare su Eqmod per fornirgli i fatidici riferimenti fissi. Apriamo quindi il software e clicchiamo sulle due frecce che troviamo nella parte alta della schermata:

Immagine

La finestra si espanderà verso destra e diamo un’occhiata alle impostazioni che ci interessano, come nell’immagine:

polar2

Come possiamo vedere, abbiamo impostato nel circolino giallo le coordinate del luogo, dovete solo verificare che siano corrette. Cliccando sulla freccia verde si aprirà l’utility polaris

polaris3Eccola li! Come si vede, c’è un puntino bianco che indica la posizione della polare nella sua rotazione in quel momento. Osservando il valore che ho evidenziato con la freccia fucsia, troviamo il “riferimento” di posizione del nostro amato circolino. In questo caso è impostato appunto ore sei, il che sta ad indicare al software che i valori letti in quel momento sull’asse di AR coincidono con quella posizione sul cannocchiale polare.

L’allineamento polare con EqMod

Ora, per “uffiicializzare” la posizione, si clicca sul pulsante con la casina e il +, indicati dal circolo verde N.2 che diventa una sorta di posizione “home” temporanea.

Infine, si clicca sul pulsante con la stella, ricordandovi ovviamente di serrare le frizioni dell’asse di AR. E’ in questo momento che la montatura, dopo un segnale di avviso, inizierà la sua rotazione portando il cannocchiale polare alla posizione corretta.

Una volta terminata la rotazione, non dovrete far altro che inserire la stella polare nel circolino POLARIS che si troverà nella corretta posizione oraria.

Infine, cliccando sul pulsante con la casina e il segno – riporterete l’asse di AR nella posizione home temporanea e potrete spegnere il tutto per accingervi a montare il telescopio.

Nota: nelle mie personali sequenze, come già visto in altri articoli, io sono solito montare il telescopio DOPO l’allineamento polare. Questa prassi, che farà storcere il naso ai piu esperti (e hanno ragione a farlo), è suggerita dal fatto che automatizzando l’allineamento polare può esserci una rotazione molto ampia dell’asse col rischio che il telescopio vada a sbattere contro le gambe del telescopio o che si vada a sforzare sul registro di regolazione dell’alzo. Personalmente ho sempre preferito montare il telescopio DOPO stando però ben attenti a non muovere la montatura in quella fase, pena il disallineamento della montatura. Eventualmente, verificare il mantenimento del corretto allineamento con il metodo delle derive, ma non ne ho mai avuto bisogno. Considero sempre che questo metodo è validissimo per le montature “da campo” dove serve una certa velocità di allineamento che poi perderemo quando smonteremo tutto. Diversamente, il bigourdan è sempre l’allineamento migliore da perseguire.

Nei precedenti tutorial ho tentato di spiegare in brevi linee come predisporre un pc per l’installazione della porta COM e di ASCOM.

Una volta predisposto il tutto, quindi, non rimane che effettuare installazione e collegamento di Eqmod

INSTALLAZIONE E COLLEGAMENTO EQMOD

L’installazione di EqMod è particolarmente semplice, sostanzialmente si tratta di andare al link di download  e scaricarsi il seguente file:

  • EqAscom: sarebbe il “cuore” del programma

Oltre a questo ci sono vari addon nella pagina di download, quelli piu importanti li elenco in seguito:

  • EqTour: è una utility che si connette ad EqMod e premtte di avere a disposizione delle liste di visualizzazione, le quali sono ovviamente personalizzabili.
  • EqMosaic: è una utility che si connette ad EqMod e permette di effettuare foto a mosaico, impostando i dati della camera e della focale di ripresa.
  • Sounds: una suite di suoni vocali che aiutano a capire a che punto si trova lo sleewing o le funzioni di puntamento.

Le altre utility verranno poi spiegate brevemente in tutorial successivi, alla bisogna.

COME SI CONNETTE EQMOD ALLA MONTATURA?

Eqmod si connette alla montatura sfruttando, ovviamente, la porta COM precedentemente installata. Ci sono due metodi per cablare la montatura: o si connette direttamente la montatura con il cavo Eqdir (opzionale) oppure si connette la montatura attraverso il cavo in dotazione che permette di mettere in comunicazione la pulsantiera synscan con il pc. I pro e i contro di entrambe i collegamenti sono i seguenti:

  • Collegamento tramite EqDir: Pro: non necessita della pulsantiera, quindi un dispositivo in meno da portarsi in giro. Contro: se per sfortuna parte una scarica elettrostatica nel momento del collegamento, si rischia di cuocere tutto. Un esempio è riportato in questa discussione LINK

Era tutto correttamente connesso con eqmode, maxim_dl. Ad un certo punto, siccome il pc si stava scaricando, ho inserito la presa accendisigari nell’apposita presa nel mio generatore (precedentemente provato e funzionante). Era buio, avevo dimenticato la torcia, sbaglio a mettere lo spinotto nel PC e lo avvicino alla presa RJ11 del PC. A quel punto fa 2 scintille, sul pc viene fuori la scritta “sovraccarico di corrente nelle porte USB” si spegne il PC. […]…e mi sono accorto che la montatura non comunica più…nè con la pulsantiera, nè con EQ-dir…ho controllato la scheda elettronica, sembra funzioni tutto a parte la connessione RS232. […]quindi ho pensato:

1) sovraccariuco di corrente nell’usb
2) il cavo eqdir è connesso all’usb e si trasforma poi in com per connettersi con la montatura
3) la scheda, non prevede che tra la rs232 e il microcontrollore ci siano protezioni, quindi ho dedotto che si sia cotta la parte I/O del microcontrollore, che poi fa funzionare tutto l’ambaradam.

  • Collegamento tramite la pulsantiera: si imposta sulla pulsantiera la funzione “Pc Direct Mode” che si trova sotto utility e il gioco è fatto: Pro: abbiamo la pulsantiera che in qualche modo potrebbe fare da filtro per eventuali scariche elettrostatiche. Contro: abbiamo un dispositivo in piu da portare con noi, ma personalmente non mi causa alcun disturbo.

Quindi va da se che io eviterei come la peste il cablaggio diretto, tramite EqDir. Poi ognuno la pensa come vuole, ma la pulsantiera ha qualche “protezione” da questi problemi e nel caso, meglio far fuori una pulsantiera da 50 euro che una scheda da centinaia di euro.

IMPOSTAZIONI BASE

Normalmente il nostro Eqmod è bello che pronto all’uso.  Le impostazioni base si trovano seguendo il percorso “start – > programmai – > Eqmod – > Toolbox”

Si apre una schermata, dove è possibile inserire le impostazioni. Cliccare su driver setup:ImmagineUna volta cliccato, si apre la pagina delle impostazioni del driver che vediamo nel dettaglio:

Immagine

Quadrato Giallo: Attraverso questa sezione è necessario impostare i parametri della comunicazione. E’ importante che la porta COM inserita sia la stessa rilevata dal computer, come spiegato nell’articolo “installazione della porta com” riportato nell’ìintroduzione a questo articolo. Oltre a questo i parametri che si impostano sono i seguenti:

TIMEOUT 2000
RETRY 1
BAUD 9600
PORTA COM (n)

Quadrato Viola: In questo quadrato è necessario inserire le coordinate del luogo di osservatzione. L’aspetto interessante è che è possibile salvare tutte le postazioni di osservazione in modo da poterle richiamare al momento del bisogno. Ovviamente, occorre prestare attenzione perchè se si richiama un luogo di osservazione, si modificano le coordinate e si clicca sul dischetto, le coordinate di quel luogo vengono cancellate. Ovviamente. Se si dispone di un GPS, è possibile connetterlo e cliccare sull’apposito pulsante.

Infine, consiglio di osservare la freccia blu. Questa freccia indica il protocollo di guida, di default impostato su Pulseguide. Siccome farò un tutorial a parte, per il momento limitatevi a cambiare questo punto con ST4 o con “Esterno” (dipende dalla versione in uso di Eqmod)

Una volta verificate queste impostazioni, siete pronti per connettere Eqmod alla montatura. Basta aprire Eqmod da “start – Programmi  – Eqascom” e cliccare su “eqmod” e partirà il software.

Se tutto è fatto bene, dovreste vedere in alto a destra le coordinate in cui si trova al momento la montatura.

Immagine

Ora che è tutto connesso, non vi rimane che studiarvi un pò il funzionamento di questa schermata principale e provare ad agire sui pulsanti NORD SUD EST OVEST per vedere se la montatura si muove.

TROUBLESHOOT

PROBLEMA PROBABILE CAUSA PROBABILE SOLUZIONE
Il programma si avvia ma si chiude immediatamente, dopodichè si riapre e si chiude di nuovo, continuamente Questo è probabilmente a causa di una mancata comunicazione con la porta com.Potrebbe essere il driver, la pulsantiera non impostata oppure una porta non corretta. Verificare di aver impostato la porta com correttamente e che la pulsantiera sia su “Pc Direct Mode”. Eventualmente reinstallare i driver
Si è bloccato tutto il pc Quando le porte com hanno delle disconnessioni improvvise possono portare anche a crash del sistema. Verificare la correttezza dei driver o che i cablaggi siano ancora connessi

Iniziamo a preparare correttamente il pc.

Le operazioni iniziali di questa serie di articoli possono effettuarsi rimanendo tranquillamente a casa. In questo modo si evita di perdere del tempo in giro e si riescono ad anticipare tutta una serie di possibili problematiche. Potrete iniziare ad utilizzare i software solo una volta che i test “casalinghi” avranno dato tutti gli esiti positivi. (collegamenti, connessioni etc)

Innanzitutto pongo una questione particolarmente importante, che per quanto semplice è fondamentale: cercate di creare e mantenere un pc pulito da virus, affidabile e che sia snello nelle operazioni. Questo faciliterà tanti aspetti, dal momento che il computer diventerà un compagno insostituibile per le nostre serate fotografiche. Se il vostro pc ha già dei rallentamenti dovuti a numerose installazioni e disinstallazioni, consiglio di formattarlo e ripartire da zero, assicurandovi di avere tutti i driver.

La guida che scriverò prevede l’installazione di Eqmod su un PC Windows, so che è possibile utilizzare anche MAC ma non avendo esperienza di questo sitema operativo al momento mi limito a spiegare ciò che conosco.

Considerando un PC “ready to use” e pulito, iniziamo ad operare.

Installiamo l’Adattatore della Porta COM

Convertitore-Adattatore-Manhattan-da-USB-a-Seriale-Manhattan-31

In prima istanza, bisogna installare i driver dell’Adattatore porta com.

Come adattatori vanno quasi sempre tutti, ma da ciò che si legge in giro pare che alcuni chipset installati all’interno del convertitore non funzionino al meglio con la montatura. Pertanto, è consigliabile l’utilizzo di un adattatore RS232/USB che possegga il Chipset PL 2303. Questo chipset si trova normalmente nelle periferiche di marca “Manhattan”, che possono essere acquistate tranquillamente online ad un costo che varia dalle 15,00 alle 23,00euro

Se operate con un sistema operativo a 32 bit, probabilmente il driver inserito nel dischetto di installazione sarà quello corretto. Viceversa per i sistemi operativi a 64bit, è necessario scaricare i driver appositi. Questa è un’operazione molto importante, ho lavorato per un certo periodo con i driver a 32bit su un sistema operativo a 64bit, ma il comportamento della montatura diventa imprevedibile. Si va da movimenti non richiesti e continui slew, fino a disconnessioni improvvise che fanno andare su tutte le furie.

Quindi se ti trovi già con questo tipo di problema, accertati che il tipo di chipset del tuo adattatore sia PL2303 e che stai utilizzando i driver corretti.

I driver aggiornati per questo tipo di porta li trovate al seguente LINK o anche nella pagina Download. I problemi maggiori li ho risolti in questo modo.

Consiglio inoltre di destinare una porta USB solo a questo compito. Decidetene una e ricordatevi di collegare il connettore sempre a quella. In questo modo non dovrete aggiornare ogni volta il numero di COM assegnato.

Risolu2I parametri della porta COM vanno cercati all’interno della sezione GESTIONE PERIFERICHE del pc e si raggiunge solitamente cliccando con il pulsante destro sull’icona o collegamento “computer”. Da qui si legge sia il numero della porta COM assegnato che i parametri, che sono standard:

hyper_term

Questa è l’impostazione “base” della porta COM. Segnatevi il numero della porta COM assegnata perchè dovrà essere impostato lo stesso numero anche su EQmod.

I sintomi di una porta COM male installata o malfunzionante sono riassumibili in una piccola tabella:

Problema Causa Probabile risoluzione
Continue disconnessioni tra il pc e la montatura Può dipendere dal driver o dalla porta non configurata bene Verificare che il driver sia corretto e verificare i parametri di configurazione della porta
Movimenti inaspettati della montatura Può dipendere dal driver o da una periferica (es.joystick) non correttamente configurata o malfunzionamento Verificare che il driver installato sia corretto e provare a scollegare il joystick
La montatura non si connette Verifica che nelle proprietà del sistema, alla voce COM, non ci siano simboli come questo: punto_esclamativo Nel caso ti trovi in questa situazione, devi reinstallare i driver e accertarti che venga usato quello corretto. Vai su “aggiorna driver” – seleziona “cerca nel computer”. Ti proporrà probabilmente due driver. Uno dei due è quello corretto.

Installata la porta, si procederà all’installazione del software.

Nota sull’utilizzo di questa tabella: questo elenco è stato creato esclusivamente per focalizzare l’attenzione sui malfunzionamento lato COM. I malfunzionamenti però possono essere analoghi e con diverse risoluzioni.  A breve (penso entro dicembre 2014) troverete nella pagina tutorial un articolo di TroubleShooting in cui verranno spiegate tutte le possibili risoluzioni sia lato COM che lato Eqmod che lato Montatura.