Incipit:

La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera, il riflesso nell’acqua scura di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna.
(Oscar Wilde)

Nel momento in cui scrivo questo articolo, mi trovo in uno stato emozionamente alterato. L’oggetto che sto per descrivere è in volo, da Inghilterra a Italia e arriverà Lunedì/Martedi prossimo (buon viaggio figliolo 😥

Ho tenuto nascosto ai lettori del blog l’arrivo di un gioiello appena nato, ed è proprio il caso di dire, appena partorito, il cui cordone ombelicale è stato tagliato proprio in questo momento. Per un attimo consiglio di ripulire la mente dalle “solite” produzioni in serie a cui siamo terribilmente abituati nel nostro quotidiano vivere…proviamo a fare un salto indietro nel tempo, a quando le “cose” si costruivano ancora a mano. Metteteci in questo pensiero una enorme dose di passione costruttiva, una scelta di qualità, una capacità assoluta e grande maestria, un occhio dal gusto sopraffino accompagnato da una scelta minuziosa nei materiali e viene fuori un solo nome, sopra tutti: Moonraker Telescopes di Mark Turner.

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Mark Turner un incredibile artigiano inglese sceso probabilmente con la sua astronave direttamente dallo spazio, in grado di creare con le sue mani meravigliose magie e, come un famoso falegname di Collodiana memoria, dare vita a quello che superficialmente potremmo considerare solo un aggregato di alluminio e  vetro.

Ma iniziamo con ordine…

Partiamo dai primi di Marzo… una telefonata ricevuta un giorno dal mio preferito compagno di avventure astrofile e grande amico Michele di ritorno da un lungo viaggio all’estero:

(Telefono) Drriiiiiinnnn……..Drriiiiinnn….

Io: “Ciaooo bello….allora sei di ritorno finalmente!!”

Lui: “Ciao fà…si, sono un pò stanchino ma tutto bene…”

(chiacchiere varie, arriviamo al punto)

Lui “..Sai, durante il viaggio mi è capitata in mano una rivist. Ho visto delle immagini di telescopi eccezionali..cerca su google, Moonraker Telescopes”

Io avevo a disposizine internet durante la telefonata, e sono andato subito a vedere, trovando il link immediatamente. Inizio a osservare le immagini mentre parliamo al telefono, e mi si staglia davanti qualcosa di stranissimo che sulle prime mi ha lasciato anche un pò sconcertato. Non ero abituato ad una visione cosi meravigliosa di un telescopio, al punto che l’impatto immediato fu abbastanza strano, non saprei definirlo.

Il mio amico prosegui: “Ho deciso….io ho il mio bel 140 apocromatico. Glielo spedisco e glielo faccio rifare da zero.” Amore a prima vista 🙂 D’altronde, il mio amico ha un occhio per certe cose che definirei “indiscutibile…”

Da quel momento una incredibile serie di vicissitudini occorsa nelle giornate successive, satiricamente affrancabile come divina provvidenza e una certa quantità di affetti coltivati con una buona dose di pazzia, mi ha portato a diventare un futuro possessore di un telescopio Moonraker;  nel dettaglio il Dark Matter, un apocromatico artigianale costruito in alluminio pezzo per pezzo dalle sapienti mani di Mark Turner. Da quel giorno solare di Marzo è quindi iniziata una meravigliosa  avventura, che già fin dalla sua genesi non può essere nemmeno confrontata col piatto mondo degli acquisti di prodotti prodotti in massa.

CHI E’ MARK TURNER

1361625691Come anticipato, Mark Turner è un astrofilo/artigiano inglese (forse sarebbe piu appropriato definirlo “artista”) che nel 2012 ha deciso di aprire la ditta “Moonraker Telescopes” concependo l’idea di costruire artigianalmente telescopi dal design unico, che fossero allo stesso tempo belli e funzionali.  Citando le parole del suo sito, emerge questo desiderio di creare “telescopi sorprendenti, ma che fossero accompagnati da ottiche di qualità”. Ha sempre avuto passione per l’astronomia, spiega, e questa passione è nata nel 1968 quando a otto anni acquistò il suo primo libro “Observers pocket book”, un libro per astrofili visualisti, le cui immagini lo stupirono e fecero accendere la fiamma. Fiamma che brucia ancora oggi e che gli consente un costante aggiornamento sulle novità astronomiche.

La cosa che piu mi ha lasciato impresso, relativo all’avere a che fare con Mark, è la sua spiccata predisposizione al dialogo e la sua precisione. Ad esempio, durante tutto il processo produttivo, vengono continuamente inviate immagini sullo stato dei lavori. Inoltre per ogni richiesta da parte di noi clienti, fornisce grandi quantità di informazioni tecniche accompagnate sempre da risoluzioni DECISAMENTE funzionali e che non snaturano la bellezza del telescopio.

IL MIO MOONRAKER DARK MATTER 102MM F6.5

Il telescopio costruito per me è un Moonraker Dark Matter, con lenti apocromatiche Vixen diametro 102mm, lunghezza focale 6.5.

Il focheggiatore è nientepopodimeno che un Moonlite, nella versione base. Mentre il mio amico ha scelto il focheggiatore motorizzato top gamma della stessa casa produttrice.

Per quel che riguarda lo spianatore di campo. invece, la scelta è ricaduta sul famoso riduttore Hotec, autocentrante.

Il tempo di consegna inizialmente stimato in 13 settimane, ha subito uno slittamento portando questo termine a 6 mesi. Principalmente questo ritardo è dovuto al fatto che Mark (essendo persona molto precisa) dedica molto tempo ai clienti e costruisce un telescopio per volta. Questo aspetto che sulle prime potrebbe far storcere il naso agli ansiosi, in realtà è una grande garanzia di serietà e non lascia adito a dubbi sulla qualità del rapporto tra il cliente e il produttore, cosa che ovviamente non avviene negli acquisti di prodotti di massa dove le alternative spesso sono poche  ed eventuali problemi da risolvere per il proprio setup sono a carico del cliente. Quindi, un aspetto da tenere conto quando la pazienza di aspettare non è piu sufficiente, risiede nel comprendere che quando “verrà il tuo momento”, Mark sarà a tua completa disposizione mettendo sul piatto una grande competenza.

Come promesso nelle pagine del suo sito, tutta la lavorazione è stata accompagnata da ampia documentazione fotografica, partendo dalla singola vite in poi. Nel mio telescopio abbiamo optato per un colore Nero satinato (diverso dallo standard Dark Matter solitamente prodotto da Mark nella versione base) ed è stata scelta l’installazione di una barra contrappesi laterale, su cui è fissato un contrappeso a scorrimento di color oro. Tutte le rifiniture, gli anelli dei telescopi di guida e cercatore, gli anelli di imbracatura del gruppo ottico, la cella e il focheggiatore sono stati scelti cromati, in modo da poter staccare un pò e dare un effetto di brillanza al telescopio, restituendo cosi lo stile british di questa gamma di telescopi.

Una particolarità e venuta dalla possibilità di inserire  due serie di anelli contapposte per i telescopi ausiliari, in modo che inserendo un cercatore di guida (ad esempio il 60/220 di Ts) e un telescopio di ripresa (nel mio caso, uno Star 71Mm f/5 apo) si renda concreta la possibilità di riprendere con due telescopi lo stesso soggetto, delegando la guida al cercatore citato. Essendoci probabilmente dei problemi di bilanciamento, ecco che viene in aiuto il suggerimento di inserire una barra contrappesi laterale, che faciliti questa azione nell’asse di declinazione.

Ecco una delle peculiarità dell’artigianato e della scelta costruttiva che fornisce la Moonraker Telescopes.

Un’altra interessante alternativa è la scelta di ricostruire intubazioni dei telescopi già in vostro possesso. Il mio amico ha scelto questa alternativa, essendo già possessore di un telescopio rifrattore da 140mm apocromatico. In questo caso, vengono passate in rassegna tutte le potenziali problematiche della vecchia tubazione e ricalcolate tutte le lunghezze micrometriche e dei pesi nella nuova tubazione. Nel nostro caso, ad esempio. il paraluce è stato costruito in piu step proprio per ottimizzare l’ìimpatto dei pesi.

LA COSTRUZIONE

Penso sia quindi utile per tutti, inserire le immagini relative alla costruzione del mio Dark Matter e della “reintubazione” del telescopio del mio compagno di serate astrofile (per la visione della galleria consiglio “show as slideshow” dopodichè basterà cliccare sulle immagini per scorrerle):

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Come si può vedere, tutto viene minuziosamente costruito al tornio e lucidato, come ad esempio la stessa barra losmandy che in questo caso è stata lucidata finemente donando un grande senso di brillantezza. Eh si…siamo rimasti sorpresi anche da questo aspetto, niente è lasciato al caso, la cura è massima.

E PER LA SPEDIZIONE?

Immaginavo si stesse pensando a questo, d’altronde è vero che un viaggio Inghilterra/Italia è pieno di “ostacoli” e di cambi di mezzo di trasporto. Aereo, Camion, Furgonato etc. Ma anche su questo, Mark è una garanzia. Imballare i due telescopi (il mio e quello del mio Amico) ha richiesto la bellezza di 6 ore.

LA GRANDE MERAVIGLIA

Ecco qua un mix di foto dei telescopi terminati, sia il mio che quello che del mio amico. Certo, i gusti sono gusti, ma come ppossono non essere considerati una vera meraviglia?

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CONCLUSIONE

Questo articolo in realtà è ancora preliminare, dal momento che il telescopio è stato appena prodotto e ancora va ben provato sotto il cielo, ma considerando la qualità della lavorazione ho ritenuto opportuno già iniziare a parlarne raccontando l’esperienza

Rimane il fatto che già dalla sua lavorazione, ritengo senza tema di smentita che valga la pena prendere contatto con questa incredibile azienda e con Mark.

Ora, so già che molti dei lettori si staranno chiedendo quale sia il costo di una tale prelibatezza.

Bene, non lo dirò.

Il motivo è molto semplice…è un telescopio personale, dove sono state applicate delle scelte personali in base anche ad un setup specifico. Inoltre, far un paragone di prezzo potrebbe essere fuorviante. Qua non si sta parlando di “è meglio questo telescopio rispetto ad un altro”, ma si sta trattando un argomento che si può associare ad una questione anche artistica, oltre che tecnica.

Sarebbe come chiedersi se è meglio comprare un Picasso o un Van Gogh. L’unica indicazione che posso dare è quella di visistare il sito (www.moonrakertelescopes.co.uk) dove ci sono indicati dei costi indicativi. Ma considerate sempre il fatto che sarebbe eventualmetne meglio chiedere un preventivo, dove si possono inserire ulteriori modifiche o togliere alcune opzioni. Ad esempio il mio moonraker è stato prodotto senza il telescopio di guida e senza il cercatore. Mentre l’ordine del mio amico ha riguardato una fornitura complessiva. Poi vi può essere chi desidera un accessorio rispetto ad un altro, chi ha determinate esigenze rispetto ad altri etc. Quindi, penso che la cosa migliore sia contattare Mark ed entrare nel fantastico ed emozionante mondo Moonraker.

A presto, con l’unboxing (martedi correderò di immagini l’evento)  e qualche semplice test stellare.

 

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