Che tu sia un astrofotografo o un semplice visualista, utilizzando una montatura equatoriale non puoi prescindere da un aspetto fondamentale, su cui ancora insisto per sollecitarne l’attenzione: l’allineamento polare.

Spesso si sente parlare di montature con GoTo   che non allineano perfettamente gli oggetti, oppure di fotografie guidate bene solo per pose di qualche minuto o capita di leggere problemi analoghi anche nel mondo dei visualisti, con oggetti che rimangono fissi nel campo visivo solo per poco tempo. Questo ovviamente può essere dato da tanti fattori che vanno da errori di impostazioni elettroniche fino a problemi fisici della montatura, nonostante questo l’allineamento viene molto spesso trascurato tra le casistiche.

Tra le varie procedure che ho letto online, soprattutto per quanto riguarda montature con GoTo, avverto spesso una certa trasandatezza sulla questione. In diversi casi, la frase che si legge “gira” piu o meno in questo modo:

Prendi la montatura, la butti grosso modo a nord, ti allinei a due stelle e sei a posto

A prescindere dalle modalità con cui ognuno allinea la propria montatura e a prescindere dai risultati che ottiene, voglio porre l’attenzione su due aspetti importanti che legano il nostro amato asse polare con il corretto funzionamento della montatura, onde evitare le imprevedibili successioni di eventi che possono convertire una serata iniziata bene in un improvviso disastro totale.

ImmagineLa montatura equatoriale è costruita in modo che l’asse di rotazione denominato Ascensione Retta (o AR) ruoti attorno ad un punto fisso, che si trova precisamente al centro dell’intersezione di due assi: L’asse di AR stesso e l’asse di Declinazione, come nella foto al fianco. Come si può vedere il cannocchiale polare si trova precisamente al centro di questa intersezione, che fa da perno per la rotazione.

Va da se che quindi, la montatura equatoriale “ruota” attorno ad un punto preciso si trova nell’intersezione dei due assi, effettuando un semicerchio. Osservando al telescopio, in un certo senso si proietta il movimento della montatura sottostante nella porzione di cielo da noi osservata, col risultato che se non siamo allineati nella maniera piu precisa possibile rischiamo di trovarci in questa situazione:

a) il semicerchio effettuato durante alla rotazione della montatura non corrisponde al semicerchio reale compiuto dalla volta celeste

b) ci possono essere punti di intersezione tra i due semicerchi (quello della montatura rispetto a quello naturale del cielo) che fanno ipotizzare un corretto funzionamento ma che dopo qualche tempo possono disallinearsi tra loro e di conseguenza la montatura inseguirà male

c) rovinare le pose fotografiche, con la guida che va bene per un certo periodo della serata ma poi smette di inseguire a dovere, perdendo la stella.

Per capire meglio, ho fatto questo semplice schema, che rappresenta una situazione iptoetica ma reale:

 polare

Il semicerchio nero è il movimento naturale della volta celeste attorno al nord.

Il semicerchio viola è il movimento riprodotto dalla montatura non correttamente allineata

Nel caso dell’esempio, il nord in alto sarebbe il VERO polo nord celeste. Mentre il nord in basso, sarebbe l’errato posizionamento della montatura.

Come si può vedere, si formano due semicerchi, la cui grandezza è identica ma sono disallineati. Interessante è porre l’attenzione su S1 facendo finta sia un oggetto celeste che procede nel naturale arco. Come vedete, potremmo trovarci in un punto in cui i semicerchi relativi al movimento della volta celeste e alla montatura, potrebbero “collimare”, non evidenziando alcun tipo di errore nè di inseguimento nè di puntamento. Ma con l’andare del tempo, i due percorsi si separano di molto e osservando lo schema si evidenzia come ad un certo punto o in certe posizioni, la differenza tra i due archi potrebbe aumentare. Essendo il cielo da noi visualizzato una sorta di “cono” che parte da nord e si allarga verso sud, il problema sarà molto piu evidente a nord rispetto a sud, ma ciò non toglie che a metà pose potreste trovarvi con problemi di guida o di allineamento degli oggetti. Infatti un mancato allineamento preciso della montatura rispetto al nord causerà:

1) problemi di puntamento: dovuto al fatto che l’allineamento del Goto a stelle di riferimento è vero che ricrea una “situazione” di posizione degli astri nel cielo adeguandola all’istante, ma dal momento in cui si conferma l’allineamento in poi viene aggiornata costantemente presumendo un corretto allineamento all’asse polare celeste e di conseguenza un calcolando un corretto riposizionamento. Col risultato che, essendo in realtà non correttamente allineati al nord, la montatura potrebbe puntare bene alcuni oggetti, e puntarne male molti altri che si troveranno realmente in altre posizioni rispetto a quanto calcolato

2) problemi di autoguida: ci sono punti in cui la stella sarà impossibile da inseguire, dal momento che la stella avrà un percorso diverso dal previsto e che potrebbe addirittura trovarsi in posizioni in cui la montatura potrebbe non riuscire a correggere.

Verificare quindi sempre molto bene l’allineamento polare: un cannocchiale polare ben tarato solitamente è piu che sufficiente a limitare questo tipo di aberrazioni, a patto però di saperlo usare correttamente. E se volete tagliare la testa al toro, studiate il metodo bigourdan (io lo sto studiando ora, da bravo neofita…). Ma non date retta troppo chi dice che con il goto l’allineamento polare può essere fatto approssimativamente perchè “tanto il sistema corregge”…è dimostrato che non è vero, se non per “fortuite” cause. Quindi investiamo sempre del tempo per posizionare BENE la strumentazione.

3 commenti
  1. Gianantonio Dolfin
    Gianantonio Dolfin dice:

    Quello che dici tu (ti do del tu, perché siamo entrambi astrofili neofiti), quello che dici tu, cioè l’esatto allineamento della montatura equatoriale al PNC, è indispensabile per l’astrofotografo e a volte, nemmeno basta, tanto e vero che esiste in più il PEC.
    Allinearsi con precisione al PNC, invece, non è troppo importante in visuale: si ricorre eventualmente a piccole correzione in decl.
    Saluto cordialmente.

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  2. Fabio Mortari - Rimini
    Fabio Mortari - Rimini dice:

    Sai in questo caso, nella foto piu è regolare il nord e meglio è (tant’e che per osservatori in postazione fissa o per astrofili con una certa esperienza e determinate necessità) si rende quasi obbligatorio effettuare un bigourdan per allineare il polo. In buona sostanza, invece, per quel che riguarda il visualista..dipende..dipende di che focale stiamo parlando. SE prendiamo un Celestron C11 con una barlow e un 9mm l’allineamento continua a dire la sua ma non posso che concordare (senza estremismi) che in visuale l’allineamento polare potrebbe essere meno vincolante (citiamo anche i cari amici dobsoniani…)

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